La calura estiva non risparmia nemmeno l’allevamento dei Tweedy, dal quale la sottoscritta sta scrivendovi col consueto disappunto dipinto in viso.
Sapete cos’hanno le galline di davvero detestabile? La solida, abissale, irritante, trogloditica stupidità.
E cos’hanno di davvero detestabile le fyccies?
Indovinate.
Ma vedo che tra i miei volumi di contabilità occhieggia timidamente il polveroso albo ‘Death Note’, trafugato dal Tempio per l’occasione. Diamogli dunque un’occhiata. ATTENZIONE: Spoiler 8avo volume manga/25esimo episodio anime. E slash, temo. Solita storia, insomma…
Eclissi, di Nika Chan.
L’incipit di questo… er, scritto, consiste in una serie di termini separati in malo modo dal tasto ‘Enter’, del tutto insensati e apparentemente privi d’una relazione. Eccovene un assaggio:
Diviso
Meschino
Corrotto
Vuoto
…Ok, basta. Sembra l’abbecedario di Pinocchio. Vi risparmio il resto, salvo, naturalmente…
Marcio
Marcio
Marcio
Marcio
Perché, vedi, un po’ di anni fa vedevo mamma e papà dentro una scatola, dietro due psichiatri, ero solo un bambino…
[Ti ho ucciso…]
Ritorna assassino il dialogo fra parentesi quadre. Perchè? Ma è kool, naturale.
La voce di Raito si manifesta, e c’informa che, quando il suddetto ha cominciato a far uso e abuso del Death Note, s’è finalmente reso conto di cosa stesse facendo (?) e che veder L morire fra le sue braccia (fra le sue braccia?) è stato l’equivalente di un pugno tirato proprio in mezzo "ai suoi polmoni". Mi spiace per lui, dev’esser doloroso.
Raito, in quel momento, ha compreso (ma che cosa?); sì, perchè essere consapevoli è diverso dal prendere coscienza (è chiaro). Quando lo stronz… er, il ragazzo ha tolto la vita a L si è sentito esattamente come L lo aveva definito:
assassino
Johnny Stecchino insegna.
Vista da lontano la morte non ti fa un grande effetto. Vedi solo un uomo che si accartoccia su se stesso, raggrinzisce come carta bruciata e infine si spegne.
Mi son persa qualcosa. Prima d’ammazzarlo l’ha cosparso di benzina e incendiato?
Nulla si frapponeva tra i ragazzi, allora, solo i loro vestiti (e l’aria che sta in mezzo, no?)
E questo forse non mi ha permesso di sentire il calore che abbandonava il tuo corpo, ma non mi ha impedito di sentire che odore ha la morte. E l’odore… un odore non si dimentica.
Che schifo. L non usava deodorante.
Ma la morte, quella che ti coglie all’improvviso, non ha odore.
E’ L, invece, che puzza come una capra.
È stato proprio il non sentire più l’aroma del caffè che impregnava il tuo alito a farmi capire che era finita.
L non si lavava nemmeno i denti.
Raito afferma d’aver vomitato. E ce credo, ‘sto L era un puzzone. Vomitato, o meglio "rimesso tutto ciò che aveva nello stomaco". Buon GoS, e ora a digerire come fa…?
Si prosegue con una dettagliatissima descrizione di succhi gastrici che fuoriescono e bile che "macchia" la ceramica del bagno, mentre l’intestino s’acciambella come un gatto addormentato e un odore non proprio gradevole riempie la stanza (che disgusto, lasciatemelo dire). Questo, c’informa Raito, "è l’odore della morte dei vivi".
Ma per favore.
[Ti ho ucciso…]
Il dialogo in parentesi quadra sta per uccidere me.
Mi fa male qui… all’altezza del petto…
Dove, dove? Dai un colpo di tosse…
Ho odiato la tua voce
Ho odiato il tuo pensiero
Ti ho odiato quando non avevi un volto
Ti ho odiato ancora di più quando l’hai mostrato
Ho odiato i tuoi occhi
…ENOUGH. Mi spiace, ma questa storia continua ancora a lungo (anche le proposizioni ripetute finché il lettore non vomita le budella sono un trend, pare). Questo porcellino al mercato andò, questo porcellino L ammazzò…
Raito si domanda in cosa lui e ‘Ryuzaaki’ differissero. (Tutto, forse…?) Poi rivela che Misa apprezzava L, forse addirittura gli voleva bene. Oh, certo. Ozzy mio, vieni qua…
Mi fa male qui…
Aridagli. Ambulanza? Coltello da torte?
Raito dice di aver perso qualcosa. Cosa…? Ma l’innocenza, naturalmente. Oooh. *o* Però ha amato davvero L. E’ chiaro; le leggi dell’aMMore indicano apertamente che se due individui sono rivali e l’uno finisce con l’uccidere l’altro, costoro in verità si adorano.
In fondo, soggiunge Raito, la morte di L era un evento che non poteva essere evitato. L era per Raito come una fiamma "troppo bella" (miiiinghia, picciotti, troppo bello), ora spenta. Ma…
La falena ne ha accesa un’altra.
Una falena che accende lumi? Le falene semmai vanno a carbonizzarsi contro le lampadine elettriche, quando hanno il tempo.
Cos’avrà fatto Raito dopo aver compiuto il terribile gesto? Volete tirare a indovinare…?
Ho vomitato di nuovo, sulla moquette che ti piaceva tanto. (…) Sulle lenzuola bianche, su cui i nostri sogni si sono mescolati.
Manca che gli vomiti sulla tappezzeria dell’automobile, sul linoleum, sulla maglietta, sui pantaloni, su Watari, sulle tazze da té e sul computer da tavolo, e ha finito. Certo che poi si sente male, vomita l’anima peggio d’un ubriaco, e in ogni dove (un catino no, eh?). Se avete qualche dubbio su quel "i nostri sogni si sono mescolati" (espressione pregna di lirismo), abbiate presente che "abbiamo trombato" è ormai fuori moda.
Pare il nostro Raito abbia vomitato per "coprire la presenza di L". Beh, c’è riuscito. Posso solo immaginare che odore aleggi per quelle stanze, adesso. Ma, mi domando, perchè non intitolare la fyccie "Le budella di Raito Yagami"?
La leggenda di L. solo quello deve rimanere.
Come disse Marina Massironi, "ma lei… E’ ZORROOO?!"
Raito si dimostra più emo di Elle, dandosi in elucubrazioni mentali mai viste al mondo… che culminano nella maniera migliore al mondo.
Ho dimenticato…
Ho dimenticato qualcosa di importante.
Ho dimenticato la mia umanità.
Ho dimenticato quanto siamo piccoli e inutili.
Ridagli a oltranza. Giuro che se vedo un’altra accozzaglia di proposizioni inutilmente ripetute mi viene l’ulcera.
Lo senti, Ryuuzaki?
Piove
MA NON MI DIRE.
Chi è il Salvatore?
Un santo portato in processione alle feste di paese, credo.
Kira, ci vien detto, è soltanto un uomo, una piccola, fragile, delicata, spaurita creatura. Calza bene per "assassino di massa a sangue freddo con arie da divinità, dotato d’una mente spietata e calcolatrice".
Kira ha paura.
E ha freddo.
Anche lui? Signori, propongo una colletta per offrire una coperta ai personaggi di Death Note, tristemente intrappolati in questa sezione di EFP umida e intirizzita.
Ma mentre noi stiam qui a parlare a vanvera Kira si ferisce, incespicando tra i vetri infranti delle sue illusioni (ahia), arranca "sulla macchia dei suoi passi" (camminerà coi piedi imbrattati di olio per automobile?). Perchè il vero Kira, in realtà, è morto ("e questo è chiaro," direbbe Aldo Baglio). Infine, dimostrando ben scarse abilità di guida, va a sbattere "contro la verità più ovvia". Ahia, dev’essere roba più dura del plexiglass. Se cercate Kira, lo trovate nel reparto rianimazione dell’ospedale di S. Salvatore.
Ma infine ecco, salvifiche e veritiere, le Parole dell’Autrice.
Kira è un uomo. Solo questo noi dovremmo ricordarci…
Ma via. Ho sempre vissuto nella convinzione che fosse un alieno con sei occhi e otto zampe.
O, forse, un personaggio che non ha molto a che fare con quello di questa fyccie…
Lasciandovi con questo dilemma in mente, vado un a vomitare un po’ sul parquet.