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Uomini e Donne

Giacobine, giacobini, buonasera e ben ritrovati per un nuovo appuntamento con Fastidious Geographic. Sì, so che il mio ritardo nel portare sui vostri schermi questa nuova puntata è imperdonabile, ma cercate di capirmi: girare e montare tutto da sola richiede tempo. Non mi ero mai resa conto quando importante fosse l’aiuto della troupe finché Bear Grylls non ha fatto irruzione nella sala di registrazione dichiarando che erano tutti ricchi di proteine. Presumo sia un complimento, quindi mi sono assicurata che tale affermazione fosse incisa sulle lapidi; sono certa che vedove e orfani apprezzeranno.

Ma bando alla tristezza e passiamo subito al capolavoro di questa puntata: Uomo: Severus Piton. Donna: Hermione Granger, di fredlove. Sì, come titolo è insolito, ma si tratta di una doverosa precisazione: dopo aver visto certe cose i lettori si potrebbero anche confondere.

La ficcy, ci viene fatto sapere, si svolge due anni appena dopo la fine della guerra…in un ipotetico settimo anno di scuola. E già qui qualcosa non torna: l’anno in cui la guerra è finita sarebbe stato, a tutti gli effetti, il settimo anno del Tiro dei miracoli. Canon vuole che Hermione sia stata la sola dei tre a tornare ad Hogwarts dopo la guerra, con un solo anno da recuperare; ergo, due anni dopo la fine della guerra dovrebbe aver finito. Salvo bocciature, certo, ma è di Hermione Granger che stiamo parlando; più probabile che zio Voldie abbia deciso di gettare il sudario alle ortiche e di girare per orfanotrofi babbani regalando caramelle.

O forse la fine della guerra è stata anticipata al quinto libro. Almeno spiegherebbe il motivo per cui, come ci informano, nessuno è morto. Tranne Voldie, si presume, essendo finita la guerra. Rimane il dubbio su come sia morto, visto che gli Horcrux sarebbero ancora in gran parte integri, ma pazienza; magari l’incantesimo di Bellatrix ha mancat Sirius, ha dribblato Lupin ed è scivolato tra le gambe di Moody per andare a spedire proprio zio Voldie oltre il velo. Tentativo di aiutare il suo Signore miseramente fallito. Mi ricorda qualcosa.

Comunque sia, siamo al settimo anno (o ottavo, o nono, non ci è dato saperlo esattamente) di Hermione a Hogwarts. L’ora di pozioni è appena finita; un redivivo Piton vuole tutti gli studenti fuori dalle scatole e tuona loro con voce melliflua e acida di andarsene.
Non solo doppiogiochista, quindi, ma anche finissimo ventriloquo: altrimenti non si spiega come abbia potuto parlare – anzi, tuonare – in maniera “falsamente dolce e cortese” e “aspra e astiosa” al tempo stesso.

Hermione, anziché cimentarsi nel suo consueto scatto da centometrista in direzione della biblioteca o verso l’aula dove si terrà la lezione successiva – cosa che, essendo una ripetente, non sarebbe una cattiva idea – rimane nell’aula che si va svuotando e sospira.
- signorina Granger, quale parola della frase ” sparite in fretta, prima che vi avveleni a cena” non ha capito? – la guardò di sottecchi, senza soffermarsi sulla sua figura.
Allora la guarda di sfuggita, non di sottecchi (che significa, banalmente, guardare qualcuno a palpebre socchiuse).
- adoro la calma….- disse sospirando ancora una volta, disse rivolta più al professore che a se stessa.
Be’, sì, di solito quando le persone parlano con qualcuno si rivolgono proprio all’interlocutore. È normale. Semmai è il contrario ad essere degno di nota.
Tra un sospiro e l’altro Hermione rimane tra le palle, e oltre a chiedersi per quale motivo la nostra eroina continui a sospirare il nostro Severus la fissa.

I capelli , a boccoli, (no. Sono crespi, non ‘a boccoli’) castani con riflessi dorati (no. Sono castani e basta) , sciolti sulle spalle. La fronte tesa, gli occhi dorati (no. Sono castani), un pò cupi – notò. (Si sarà resa conto di essere passata da studentessa più brillante di Hogwarts a ripetente. E ci credo che sospira.)
Certo rimaneva sempre petulante ed insopportabile.
Veramente ha detto sì e no tre frasi. Pardon, sospirato sì e no tre frasi. Sei tu a rompere le palle, Sev.
Insomma, sospira e sospira, il nostro professore di Pozioni preferito perde la pazienza, la butta fuori dall’aula e va a farsi una tisana alla cicuta, determinato a morire con dignità piuttosto che affrontare questa ficcy.
Ok, ora cancellatevi pure quelle espressioni sollevate dalla faccia: stavo scherzando.
- cosa c’è che non va? – la guardò attentamente. Si diede dello stupido, che cavolo gli doveva importare?

Povero caro, ancora non ha capito cosa significa questo strano odore di sandalo, vaniglia e lillà che aleggia attorno a questo sospirante essere che ha preso possesso del corpo di Hermione Jane Granger. Fate silenzio, lì dietro: non vorrete mica che questa temibile creatura ci senta mentre la osserviamo nel suo habitat. Mi rivolgo soprattutto ai maschietti: voi davvero non volete che rivolga le sue attenzioni a voi. Ha effetti devastanti sulla mente di un uomo, addirittura peggiori di quelli che può avere un pomeriggio di shopping forzato: si narra abbia il potere di cambiare drasticamente la personalità della vittima designata!

Forse per una volta poteva essere gentile.
…ecco, che vi avevo detto?
- Granger, mi guardi -
Lei lo fece. Oro e pece si mescolarono.

Ah, la magia… rende tutto possibile, anche mescolare i bulbi oculari! Ma se anche voi babbani volete provarci, ecco le istruzioni: cavate un occhio a voi stessi e alla vostra metà, metteteli nel frullatore e tenetelo in funzione per qualche minuto. Il risultato dovrebbe essere pressappoco questo:

Ormai incapace di sottrarsi al sortilegio che gli sta offuscando la mente, Piton le chiede – di nuovo – cosa c’è che non va.
- sono solo stanca…di Ron, di Harry…di Draco, Pansy…Ginny…devo continuare?
Visto che, a rigor di canon, di tutte queste persone nessuno avrebbe motivo di trovarsi a Hogwarts due anni dopo la fine della guerra (o sono tutti ripetenti?), ci basta sapere esattamente dove hai sbattuto la testa, Hermione. Anche perché tu mai nella vita ti sei riferita a Malfoy o Parkinson col loro nome di battesimo.
- lei, professore, non è stanco?-
Fu la volta di Piton, per sospirare – certo Granger. Come tutti del resto….ma si va avanti…- ” idiota, sembri Silente! Ma che cavolo blateri?” si disse mentalmente, mentre la fissava negli occhi.
Non riesco seriamente a decidermi: il povero professore è più OOC quando parla o quando pensa?

- Granger, quanti anni ha?- disse (ah, non lo sta chiedendo?) all’improvviso.
Anziché guardarlo con aria di compassione e dirgli che, essendo stato il suo professore da quando non aveva manco dodici anni, potrebbe anche di farsi due conti, Hermione chiede il motivo della domanda. Una richiesta logica, in effetti.
- perchè sto per fare qualcosa , che non avrei mai creduto di poter fare (la sta per uccidere, vero? Vero?) - la guardò – avanti, mi dica quanti anni ha? (punti interrogativi a caso).
- quasi venti, (lo dicevo che era ripetente: da Hogwarts si esce a diciassette anni, diciotto al massimo) perchè?-
- Granger, parla troppo per i miei gusti!-

Piton è uno psicolabile che fa domande e si fa girare le palle se riceve una risposta. Bene. Ok. Gli anni di doppiogioco qualche danno lo dovevano pur causare, dopotutto. Aspettatemi qui, chiamo il San Mungo… e anche con urgenza, perché qui va peggiorando.
Un sorriso, spontaneo.
Chiaro caso di stress post-traumatico.
- dannata ragazzina, petulante, saccente…- era a qualche millimetro dalle sue labbra – quanti anni, ha detto di avere?-
I traumi subiti in guerra hanno causato anche vuoti di memoria. O forse è colpa delle virgole sparse a manciate dove non dovrebbero stare: a me stanno facendo venire il singhiozzo.
- le ripeto che non si chiede l’età ad una donna…-
- mi risponda, nuovamente – ancor più vicino alle labbra.
- quasi venti….perchè?-

Perché? Hermione, un tempo eri una persona intelligente.
- Granger , già detto che parla troppo?-
Sì, professore, e senza una ragione logica. Ma non si preoccupi, colpa dei traumi. Qualche decennio al San Mungo e sarà come nuovo.
Un attimo dopo, aveva posato le sue labbra su quelle della ragazza.
Professore, la prego, ci dica che è una strategia per farla smettere di parlare!

Certo, non capita tutti i giorni che un professore prenda e baci un’alunna… di sicuro non a Hogwarts, e certamente non se il professore in questione è Severus Piton, per quanto traumatizzato. Quindi immaginiamo che Hermione avrà un milione di dubbi, domande, conflitti interiori e…
- professore…ma non mi ha detto la sua età! – borbottò, una volta staccatisi.
…è la prima domanda che viene in mente quando un professore prende e ti caccia la lingua in bocca, in effetti.
- trentasette…..-
Ma anche no. Nel settimo libro – 1998 – Severus Piton ha trentotto anni. Due anni dopo la guerra ne dovrebbe avere quaranta, non trentasette. Perché lui ringiovanisce mentre Hermione invecchia precocemente? Ingiustizia!
- strano, la credevo più vecchio! – azzardò.
Lo è. Ma non perdiamoci in dettagli, giacobini: dopotutto i nostri sono un professore ed una studentessa che si sono appena slinguati senza un motivo apparente, e di certo ne hanno di questioni da discutere…

…e invece no. Vanno a cena, e fine del capitolo.

Nel capitolo successivo scopriamo che, effettivamente, Hermione non è la sola ripetente: anche Ron e Harry – anzi, no: l’ idiota accanto all’altro semidiota – stanno ripetendo l’anno con lei. Ma almeno loro hanno la scusa del danno cerebrale chiaramente riportato durante la guerra, che li ha trasformati in una coppia di esseri belanti (- ti preeeeeeeeeeeeego -) incapaci di intendere semplici monosillabi come ‘no’.
Esasperata dai loro tentativi di farsi passare i compiti di Pozioni (il loro piano per ottenerli, a quanto pare, è belarle contro fino allo sfinimento), Hermione finge un mal di testa improvviso per andare in infermeria ed esce dall’aula. E chi incontrerà mai la nostra eroina mentre bivacca su una panca? Un piccolo aiuto: non è Gazza.

Il professore la guardò – cosa ci fa , fuori dall’aula? –
Dieci punti in meno a Grif…
Fortunatamente il professore, aveva allungato il braccio per sorreggerla – vada in infemeria, Granger -
Ah, no?
No.
Mi pareva troppo bello.
La nostra sospirante eroina giunge dunque in infermeria, dove riceve un analgesico da Madama Chips (le pozioni sono fuori moda, ormai) e si addormenta di botto.
Madama Chips, la prossima volta che decide di abbandonare le care vecchie pozioni in favore di medicinali babbani si assicuri di aver letto bene i dosaggi consigliati. Grazie.

Stranamente, tuttavia, questo errore di dosaggio si rivelerà provvidenziale: Hermione, in ritardo per la lezione di Pozioni, si metterà a correre verso i sotterranei. E, prevedibilmente, andrà a sbattere contro qualcuno, rovinando a terra.
Ancora una volta, no. Non è Gazza, piantatela di sperarci.
Ovviamente, anziché fracassarsi gli incisivi nello schianto, la nostra è finita a terra in una posa sexy che più sexy non si può.
Qualche ciuffo castano dorato, le cadeva intorno al viso ed appena davanti agli occhi dorati,le gote arrossate, il seno che si alzava e abbassava frenetico per la corsa, la gonna a tubino stretto , eccetto un lembo sollevato che mostrava la coscia liscia e soda, velata da un’ autoreggente, trasparente.
Come dite? Un tonfo? Ah, sì, giusto. È la McGranitt che ha appena avuto un collasso. Non temete, qualcuno del San Mungo sta già venendo a prenderla; si rimetterà. Ignorate pure i suoi deliri a proposito di una fantomatica divisa scolastica, prima o poi si rassegnerà anche lei.
Nonostante la gonna a tubino stretto (professoressa, smetta di urlare, la prego!) Hermione prova a rialzarsi, ma, fato beffardo, rischiò di crollare a terra, finendo invece tra le braccia del professore.
Il fato, già.
- Granger parla troppo – sbuffò, chinandosi su un ginocchio e infilandole la scarpa al piede, delicatamente, urtando appena con le dita la caviglia.
Severus, tesoro, mi sembri confuso. Tu sei il Principe Mezzosangue, non il Principe Azzurro. Sì, so che papà tuo era babbano, ma non è questione di sangue blu annacquato.

- sarà meglio andare …ora…- si allontanò ancora, senza successo. L’uomo l’aveva fermata per un braccio. Un movimento solo, e l’aveva tratta a sè per baciarla. Di nuovo – dopo una settimana.
- p..profesmppff…- i baci di lui la zittivano. Continuando come se niente fosse, incurante , se da un momento all’altro sbucasse qualcuno nel corridoio.
- professore – si staccò lentamente – c’è..una lezione – si allontanò ancora, indietreggiando, verso il muro – e dandosi della scema dopo.
- il ritardo è giustificato – la provocò di nuovo, baciandola.
- non..non c’entra…- borbottò, cercando lentamente di allontanarlo inutilmente.-
- Granger , merlino…non sta mai zitta o ferma?-

Vi prego di osservare attentamente la scena, signori spettatori. Cosa abbiamo qui? Abbiamo un professore, adulto, che si sta imponendo su una studentessa e continua a baciarla dicendole di stare “zitta e ferma” nonostante i suoi tentativi di tirarsi indietro.
Non so voi, ma ai miei babbanissimi occhi questo rientra tranquillamente nella categoria “molestie sessuali”. Sì, anche se lei poi dice di apprezzare i suoi baci.
Lo seguì in silenzio, fino all’aula- dove lui le tenne la porta aperta – prego Granger, sa la galanteria esiste ancora – le bisbigliò.
Non qui, però.

Nel corso della lezione, oltre ad incontrare altre facce note (Neville e Malfoy… ripetenti pure loro, com’è ovvio) scopriamo anche un dettaglio inedito: Piton sa leggere nel pensiero, una capacità malamente spacciata come Legilimanzia. Malamente spacciata perché, come ben sappiamo, la Legilimanzia non è lettura del pensiero: lo stesso Piton s’incazzò non poco con quando Potter si azzardò a definirla tale.
Ma aspettate, non avete sentito il meglio: questa misteriosa abilità non solo permette di leggere nel pensiero, ma anche di conversare telepaticamente.
No, non è un crossover con X-Men.
No, non siete nemmeno su Candid Camera.
Il tempo passa, la lezione è pallosa, e i nostri finiscono per avere – telepaticamente – dialoghi al limite dell’assurdo.

” non sono pensieroso…”
” professore, non si dicono le bugie…”
” confesso….”
” allora? “
” allora…ho assolutamente, bisogno di…” la guardò, mentre lei faceva la vaga con Ginny ” di baciarti “
” davvero?” sorrise appena.
” accidenti a te, Granger!”
” ci vediamo a lezione…tra un’ora…”
” si, si…vai prima che ti rapisca!!!” si trovò a dirle.

…per l’ultima volta: NO, l’OOC non è segnalato. Smettete di chiedermelo.

Prima che la scena si sposti nei sotterranei, abbiamo il dubbio piacere di rivedere i due gorilla con problemi di apprendimento che hanno preso il posto di Harry e Ron. Che riescono a non ricordare le lezioni del giorno anche se la scuola è ormai cominciata da almeno qualche settimana.
- allora Herm…che abbiamo oggi?-
- voi avete divinazione ed io babbanologia prima ora, poi pozioni insieme -
- po..po…po…-
- pozioni, Ron -
- po…pozioni, dimmi solo un ripasso…-
- tesi di due pagine sul Distillato della morte vivente, ed una sull’Artemisia –

Due pergamene, semmai. Ad Hogwarts si scrive su pergamena. O al limite cartapecora (cit.)

Lasciati i due gibboni a riflettere sul loro triste destino, Hermione raggiunge Piton nel sotterraneo. No, non è in punizione. No, non dovrà riempire barattoli di occhi di salamandra. Non siamo così fortunati.
-geniale…- un bacio – vorrei…averci…- due baci – pensato prima…- ancora baci. Sempre più appassionati, quasi affamati.
- lo ammetto…- bacio – mi – bacio – sono mancati…- bacio, ed ancora bacio.

Da mi basìa mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum
deinde usque altera mille, deinde centum…

Mi perdoni, signor Catullo, non ho saputo resistere. Non lo faccio più, promesso.

La sequela di baci (da non più di tre secondi ciascuno, a giudicare da quantità e frequenza) sta per diventare altro, ma – misericordia – bussano alla porta.
Aprì la porta – perchè stai bussando, ininterrotto? (… ininterrottamente?)- guardò il ragazzino. Forse uno del primo anno…del Tassorosso, dalla cravatta.
Cinquanta punti a Tassorosso.
- …Silente mi ha mandato…a chiamarla…mi scusi…-
Il motivo per cui il preside della scuola dovrebbe usare un ragazzino a caso come galoppino mi sfugge, ma poco importa, perché grazie a lui possiamo tirare un sospiro di sollievo: ci siamo risparmiati una pessima scena di sesso. Per ora.
Dopo arriva, non rilassatevi troppo.

Una volta tornato dallo studio di Silente (che a quanto pare si sta rimbambendo e voleva solo sapere da Piton dove fosse il suo cappello… il motivo per cui Piton dovesse saperlo mi sfugge; forse il vecchio pappone pensava il nostro insegnante di Pozioni preferito lo avesse preso per sbaglio al posto delle mutande dopo uno dei consueti droga party nello studio del Preside), Piton Si passò leggermente una mano tra i capelli neri – se prova ad appoggiarsi da qualche parte con quella mano scivola – e si dirige verso l’aula per la lezione.
ntanto Hermione è alle prese coi due cercopitechi che hanno preso il posto di Harry e Ron, infuriati perché la nostra non ha fatto copiare loro i compiti. Cosa che ha rifiutato loro innumerevoli volte nel corso di sette (e più, a quanto pare) anni scolastici senza che la cosa causasse tragedie greche… ma quando si deve fare character bashing, amici spettatori, non c’è logica che tenga. Almeno Harry prova ad essere conciliante, il che lo promuove al rango di Homo Habilis; quanto a Piton, nel corso della lezione assume l’inequivocabile atteggiamento dell’ Homo Erectus.

Guardando, Hermione che tamburellava il tavolo con le dita. Si era raccolta i capelli sulla nuca, con qualche ciocca che le sfuggiva sul collo. Deglutì.Sapeva che era liscio…e profumato. Quasi dolce.
Severus Cullen.

Il solco del seno, che intravedeva , visti i primi bottoni slacciati.
Dal San Mungo ci fanno sapere che la McGranitt è in preda a crisi isterica, ma non temete: è sopravvissuta a svariati Schiantesimi in contemporanea, supererà anche questo.
- dannata ragazza!- mentre , il suo…bassoventre accennava un leggero movimento – ok, sono fritto – borbottò, lasciandosi andare contro lo schienale della poltrona.
Ora, gentili spettatori, fate uno sforzo. Cercate di ignorare l’immensa tristezza di questo Piton in versione quarantenne arrapato e concentratevi sul fatto che ha detto ok, sono fritto. Parole che in bocca a lui stridono più delle proverbiali unghie sulla proverbiale lavagna.

La notte stessa – destino beffardo, per citare la ficcy – a Ron (degradato a protozoo, dal momento che non riesce nemmeno a capire il significato della parola ‘ripetizioni’) e Hermione tocca fare la ronda nei sotterranei. No, non vincete nulla se indovinate in chi s’ imbatteranno, ma potete divertirvi ugualmente a provarci. Tu, laggiù, con la mano alzata? NO, non Gazza. Piantatela di sperarci.
- signorina Granger, venga subito nel mio ufficio -
Avanti, potete smettere di fingervi sorpresi: sapevate sarebbe successo.
Brace yourselves: winter horribly written sex is coming.

Infastidito , piacevolmente dal contatto e dal fatto che lei lo stava eccitando , le sollevò la gonna, incontrando la mutandina di pizzo nero. Gliela strappò, affondando subito un dito dentro di lei.
Facciamo un gioco, giacobini. Sì, anche i maschietti.
Procuratevi delle mutande di pizzo e indossatele. Poi afferratele e provate a strapparle via.
Ci sono due risultati possibili:
1) Le mutande non si strapperanno e vi si incastreranno tra le chiappe.
2) Le mutande prima vi si incastreranno tra le chiappe, poi si strapperanno.
In entrambi i casi, prevedo gemiti. Di dolore.

La telecronaca:
Un movimento ed un gemito a seguire. Un’altro dito. Un’altro gemito. Affondando in lei, sempre di più. Aggiunse un terzo dito, portandola a gemere ancora di più.
[…]
Un attimo dopo, la penetrò con veemenza. Facendola inarcare ancora di più verso di lui. La baciò, affondando nuovamente. Portandola a gemere forte. Ancora un’affondo. Ancora gemiti.

Non so voi, ma io mi sto immaginando una narrazione tipo questa.
- da dio – ammise, prima di affondare nuovamente e per l’ultima volta, raggiungendo così l’orgasmo insieme a lei.
GOAL!
Abituatevi agli orgasmi sincronizzati, cari telespettatori. Questo è solo il primo di una lunga serie.
gli accarezzò i capelli neri – notando che non erano unti – portandoglieli indietro
Non erano…?
Ecco spiegato l’OOC! Per forza qualcosa non tornava: questo non è Piton. Elementare, caro Watson.

Il capitolo successivo sostanzialmente una gran sega mentale. Piton segamentalizza. E’ la sua coscienza che gli parla, prende vita.

(Veramente a prendere vita era il burattino, ma non stiamo a fare i pignoli.)

Hermione segamentalizza. Perché lui è un professore, lei è una studentessa, non dovrebbero eccetera – tutte cose ragionevolissime, peccato non ci abbiano pensato prima

- è colpa sua – disse ad alta voce – del suo essere donna, e non accadrà mai più -
Severus, tesoro, due cose. La prima: vaffanculo. Fino a prova contraria, tu sei il professore e tu hai cominciato. “Colpa sua” una sega.
La seconda: piantala, tanto lo hanno capito pure in guferia che nel prossimo capitolo trombate di nuovo.
E infatti, nonostante gli sforzi del professore per evitarla, lei gli va a sbattere addosso.
Ancora.
E l’Homo Erectus si risveglia.

Convincendosi di non guardarle la camicia sbottonata, il solco del seno…o la gonna appena sollevata , convincendosi di non guardarle le gambe. Cercò di far qualcosa,ma sbagliò. La prese per mano e la trasse a sè.
Baciandola con foga, accarezzandole la schiena per finire appena sul fondoschiena.

Giusto perché non sarebbe accaduto più. Sarò strana io, ma da un uomo che ha fatto il triplo gioco in una guerra magica per anni mi aspetterei un autocontrollo leggermente superiore a quello di una scimmia Bonobo.
- profmpfffpfff…-
In pratica gli sta sbuffando in bocca. Sexy.
Lottando con se stesso pur di non sbatterla – dolcemente , s’intende – contro il muro
Dolcemente, sì.
e annegare nuovamente in lei.
Se questo non è sufficiente a risvegliare un ricordo nelle perverse menti dei giacobini di vecchia data, ecco un piccolo aiuto: acqua piena di fervore.

Accarezzandosi, baciandosi, levandosi i vestiti lentamente, eppur in modo così urgente. Lei, interamente nuda sotto di lui, lo fece impazzire di desiderio, ancor di più. La baciò sul collo, scendendo sui seni. Baciandoli, leccandoli, succhiandoli, mordendoli. Continuare la discesa sul ventre, intorno all’ombellico, scendendo ancora, alternando a carezze e baci, sulle cosce toniche.
Attenzioneeee… INZAGHI!
… scusate, mi ero distratta.
Ancora baci lussuriosi, affamati, ancora sguardi e il piacere sopraggiunse. Per entrambi , allo stesso momento.
E due.
Ancora movimenti, per raccogliere il piacere ed incanalarlo nei loro corpi.
Sev, quello non si chiama “piacere”. E, a meno che Hermione non stia già prendendo le dovute precauzioni, il mio consiglio spassionato è di incanalarlo altrove.

Dopo l’amplesso, Piton tenta di rassicurarsi… recitando a se stesso il decalogo delle Scuse dello Stupratore, a quanto pare.
Cercava , in qualche modo, di dar colpa a lei – donna. Che sapeva destreggiarsi bene, usando le tanto declamate arti seduttrici di una donna. Ma l’uomo, si diceva, è debole davanti ad una donna. E se lei era bella, sensuale, seducente, e non dimenticando , intelligente (in canon, sì. In questa ficcy, no), il mix era perfetto. E lui è un uomo.
Dalla cabina di betaggio, Capoh ci fa sapere che è già dal primo “è colpa sua” che medita d’incularlo con la sabbia. Non posso darle torto.
Hermione, intanto, continua ad avere problemi con l’orango che ha preso il posto di Ron.
- ti ho detto di no, Ronald! – si volta a guardare il ragazzo e sibila scandendo le parole – ho detto di no, fatteli da solo i compiti!-
Insomma, secondo ‘sta ficcyna dovremmo credere che, per sette (e più…) anni Ron sia andato avanti copiando i compiti da Hermione. I pomeriggi passati a studiare insieme a Harry nei libri ce li siamo sognati tutti.
Ma, come prevedibile, si tratta solo di una scusa per far allontanare Hermione da Ron e Ginny e farla andare in biblioteca, a studiare finché non sarà ora di andare a lezione.

…no, non è vero. Finisce in un’aula vuota con Piton, ovviamente. E non per giocare a rubamazzo.
l’orgasmo li raggiunse nello stesso momento.
E tre.
- merlino…- disse dopo un pò, una volta ripreso a respirare con calma.
Sev, mi pare un pessimo momento per lasciarsi sfuggire il nome di qualcun altro.

Il giorno successivo a lezione, tra una provocazione e l’altra, Hermione sfancula Piton con gran sorpresa di Harry e Ron – o chi ne fa le veci.
- ma..ma..ma..Herm tu sei quella pacata, gentile…anche con Malfoy…-
Ron. Lo ha schiaffeggiato, Malfoy. Al terzo anno. Tu eri lì. E hai quasi avuto un orgasmo.
Voi, invece, sarete sorpresi di sapere che Piton ha approfittato della scusa per convocarla quella sera nel suo ufficio, ufficialmente per punizione.
Ah, non lo siete?
Neanche un po’?
Io ci ho provato.
Un movimento e la penetrò con vigore. Affondando in lei sempre di più. Muovendosi, all’unisono. Gemendo e sospirando.Si guardarono , prima ancora di raggiunger l’orgasmo, baciandosi ancora.
E quattro.

l sole, pallidamente, era penetrato dalla finestrella, illuminandolo pian piano.
Ma non erano nei sotterranei?
- non invado i tuoi spazi -
Lui si sollevò appena, portandosi una mano sotto la guancia per sorreggersi.- …ti sembrerà strano….ma potresti essere l’unica a poterlo fare –
- cosa?-
- invadere i miei spazi –

Ecco, se dopo quest’equivoca conversazione lei fosse uscita per tornare con un gingillo tipo questo, la ficcy avrebbe improvvisamente riguadagnato punti. E invece niente. Peccato.

Nel frattempo, dal momento che Hermione non è rientrata in dormitorio per la notte (gran furbata, ragazza), Ginny ha mangiato la foglia; a quanto pare la porzione di cervello tolta al fratello in questa ficcy se l’è presa lei. E, da brava Weasley, sonda con delicatezza il terreno.
- hai una relazione con il professor Piton!?-
Panico. Hermione contatta telepaticamente Piton (no, ancora non so come questo sia possibile); Piton quasi si strozza, poi le dice di negare. Un raggio di luce nelle tenebre, la sua prima azione intelligente dall’inizio della ficcy! Puoi farcela, Sev! Puoi–

era ” tipo appuntamento, ma solo per comprare degli ignredienti per le pozioni “.
…come non detto, lo abbiamo perso. Andato. Un abilissimo doppiogiochista e spia che allaccia una relazione clandestina con un’alunna e, dopo aver saputo che una studentessa ha forti sospetti su di loro, la porta ad Hogsmeade per uno pseudoappuntamento anziché stare doppiamente attento.
La successiva descrizione degli abiti e del trucco di Hermione è tanto inutile quanto pallosa, ma siccome sono brutta, acida e cattiva ve la propino lo stesso.
Quindi , optò per una maglia bordeaux, un paio di jeans scuri e delle converse che andavano da nero a bordeaux – che impermealizzò – ed una ghiacchetta di jeans scura. Legandosi i capelli in una coda, sottolineando lo sguardo con una matita nera, e ammorbidendo le labbra con un burrocacao dolce.
Nel caso qualcuno degli spettatori fosse più ferrato di me in moda, gradirei sapere cos’è una ghiacchetta. Potete mandare la risposta a zoccolafrigida@giacobinedimmerda.it.

Ok. Sapevano entrambi, che visti da lontano sembravano due ad un appuntamento. Ma insomma…lasciar perdere ciò che pensavano gli altri e godersi il loro rapporto, anche per andare a comprare solo degli ingredienti per le pozioni.
Il che avrebbe pure un senso se non fosse per il fatto che, almeno in teoria, starebbero cercando di tenere la cosa segreta. E per ottime ragioni.
Di nuovo, piangiamo la perdita di Severus Piton, abile doppiogiochista e spia che ha saputo ingannare l’Oscuro Signore per anni. Non che per ingannare l’Oscuro ci voglia molto, in effetti, ma son dettagli.
I nostri si avviano verso Hogsmeade e, nel mezzo del cammin di nostra vita, si rendono conto di essere seguiti. Io per un momento ho sperato fosse, non so, Fenrir Greyback pronto a sbranarli, ma non siamo così fortunati: sono Harry, Ron e Ginny. Non viene spiegato come li seguissero, ma si presume fossero avvolti nel Mantello dell’Invisibilità. Come Hermione abbia capito di essere seguita non ci è dato saperlo.
- prego signorina Weasley, signor Potter, oh…signor Weasley. Uscite fuori – I tre, chiamati, uscirono allo scoperto.
Mentre i due babbuini che fungono da controfigure per Ron e Harry – presumo avessero gli allenamenti di Quidditch – si limitano a balbettare e più spesso a stare zitti, Ginny è decisamente più diretta:
-veramente, professore, volevamo…ehmmm come dire. Seguirvi. …- guardò Hermione – qualcosa bolle in pentola… –

Ora, un uomo con mezzo cervello funzionante avrebbe finto di cadere dalle nuvole e avrebbe detto di non avere la più pallida idea di cosa si stesse parlando, suggerendo altresì alla signorina Weasley di fare un salto in infermeria ed informare Madama Chips del trauma cranico che ha chiaramente ricevuto.
Ma al nostro povero professore, purtroppo, non è rimasto nemmeno un quarto del cervello. Capita, quando tutto il sangue normalmente destinato alle cellule cerebrali è costantemente deviato verso l’inguine. E cosa risponde, dunque?
- signorina Weasley, se lo metta in chiare lettere stampate nella mente, depravata. Non ho nessuna relazione – extrascolastica – con la presente Granger. -
Che non è per niente una cosa sospetta da dire, soprattutto dal momento che Ginny si è limitata a dire che “qualcosa bolla in pentola”.

La sua spiegazione sul motivo della passeggiata è ancora più ridicola:
Le ho chiesto di accompagnarmi, soltanto per un parere di opinioni (eh?), in quanto la signorina Granger è molto più portata di voi.
Di loro, sì. Ma tu sei un pozionista, Sev. Sei IL pozionista. Le tue pozioni sanno fare pozioni. Sei il Nick Fury delle pozioni. Che ti serva l’assistenza di una studentessa (ripetente!) per scegliere gli ingredienti non la berrebbe nemmeno Luna Lovegood.
Ginny e gli scimpanzé si allontanano e, carramba che sorpresa…
-vuoi che ammetta…che è stata una scusa, per uscire….a cena, in una tavola calda, con te? – la guardò – ok, lo ammetto – disse schietto.

- cosa c’è tra noi due, Severus?-
- qualsiasi cosa sia, mi va di accettarla così come viene – ammise.
- e…se fosse…-
- amore?-
-si -
-lo accetterei comunque – la guardò – ti ho detto, che sei l’unica che può invadere i miei spazi –

Io insisto a dire che un dildo migliorerebbe di gran lunga la trama.

Il capitolo successivo è… è il nulla. Il vuoto cosmico, non succede niente di rilievo. Rientrano ad Hogwarts, si salutano, Hermione va da lui durante la notte (senza che nessuno se ne accorga, in camicia da notte, scalza e senza il minimo timore di essere beccata… vabbe’), scopano e si addormentano.
Noia, noia, noia.

l mattino seguente, a colazione, in Sala Grande c’è una nuova arrivata.
Era niente mentre sedeva al tavolo. Poi….sperò di star in mezzo ad un incubo. Vecchio…ma incubo. Silente stava dicendo qualcosa, riguardo la nuova commissione d’esami. Ma la sua attenzione era rivolta verso la donna seduta vicino al professor Piton.
Bella, a dir poco…rossa di capelli, occhi verdi, ed uno sguardo dolce. Sentì un gemito strozzato provenire dall’amico, sedutole affianco. Harry. Quella donna , assomigliava incredibilmente a Lily Evans. La mamma di Harry, la donna …amata in passato, per anni, da Severus Piton.

Ora, considerato che Harry si ritrova a guardare il clone della mamma morta, personalmente mi aspetterei da Hermione un minimo di empatia nei suoi confronti. Ma proprio un minimo, eh.

E invece no: dimentica di Harry e delle sue reazioni, si limita ad essere gelosa marcia per… al momento nessun vero motivo apparente, direi, a parte la sua somiglianza con Lily. Non abbiamo nemmeno modo di sapere in che modo lo stesso Piton la stia guardando, a dire il vero; ci è solo dato sapere che Hermione è tanto disperata da chiudersi in bagno e scoppiare in lacrime davanti a Ginny.
Me la ricordavo più controllata, la ragazza.

Segue un siparietto che farebbe ridere anche gli sceneggiatori di Beautiful:
-Gin, sono innamorata di lui – ammise.-
-allora, farò di tutto per aiutarti…-
-no…grazie…-
-dai…-
-Gin…ho paura –
-hai paura, perchè hai ammesso di amarlo. Ma la paura che hai, ti darà la forza o la spinta per combattere…- le sorrise – è sempre quello che mi dici, no?-

Ma combattere cosa, per le mutande di Merlino? Cosa? La tizia – tale Evelyn Green, commissionante degli esami – somiglia a Lily, e basta. Non ha ancora detto né fatto nulla, eh. Né Piton è stato visto sbavarle dietro, quindi finora è pura paranoia. Ginny, se le sei davvero amica dille di farsi vedere da uno bravo. Anzi, avresti già dovuto capire che qualcosa non andava quando Hermione Granger ha cominciato a farti discorsi sdolcinati sulla paura e la spinta per combattere.

Piton la raggiunge, butta fuori Ginny e dà il via ad un’altra conversazione, il sui momento clou è questo:
- ….ami ancora Lily?-
L’ennesimo sospiro di lui, e poi – no.

Always.
Always.
ALWAYS.
…scusate, dev’essersi inceppato il disco.
- ti amo, Hermione – e la strinse a sè.
-…ti amo, anche io….- lo guardò e lo baciò sulla punta delle labbra – non piangerò più…prometto
-piangere non è debolezza…e ti rende più bella…-

Severus Piton – quello secondo canon – avrebbe un paio di parole da dire.

…toh, si è inceppato di nuovo il disco.

Nel capitolo successivo, tanto per dare un senso logico alla paure preventive di Hermione, questa Evelyn Green si struscia addosso a Piton. Letteralmente.
La nuova donna era ferma, davanti a loro, parlando con il professor Piton. Lo guardava, sognante. Cercando un contatto. Hermione, strinse le labbra, e strinse ancor di più il braccio all’amico. E peggio, fu quando Evelyn sorrise al professor Piton, avvicinandosigli e poggiando la mano sul suo petto, scendendo verso il braccio.
Ora.
Abbiamo una dipendente del Ministero della Magia che sta palpando un professore in mezzo al corridoio di una scuola; sono abbastanza sicura che tale professore – anche un professore capace di portarsi a letto una studentessa – avrebbe qualcosina da ridire. Almeno si scosterebbe, o direbbe qualcosa di sarcastico. E invece nulla. O, almeno, di presume: di nuovo, non ci è dato sapere quale sia la reazione di Piton… sempre che ce ne sia una.

Harry, intanto, ha capito tutto e si mette a dare consigli non richiesti.
- Herm, non permetterle di farti questo – le si avvicinò e l’abbbracciò -
Ma non le sta facendo nulla, Harry. Si sta strusciando addosso ad un professore, al limite è lui che potrebbe avere un’obiezione o due. Per quel che ne sapete, la tizia non ha la minima idea della relazione con Hermione. Ed è un’ottima cosa, perché con ogni probabilità costerebbe a Piton il posto di lavoro.
- so, benissimo e lo vedo…che hai una relazione con Severus – le bisbigliò in serpentese, sapendo che lei lo capiva.
Harry, riprenditi. Tu non hai mai chiamato Piton “Severus”. Mai. E perché parli in Serpentese? Hermione non…
Entrambi, infatti parlavano il serpentese…
Ma anche no.

Soltanto Harry parla Serpentese: Hermione non ha questa capacità. Ed Harry parla Serpentese solo perché ha un pezzo dell’anima di Voldemort in corpo; se Voldie è morto, e lo è, questo pezzo d’anima non dovrebbe più esserci, ed Harry dovrebbe aver perso con esso la capacità di parlare Serpentese.
Insomma, nessuno dei due dovrebbe capire una cippa di Serpentese, a questo punto.

Comunque sia, dopo tanto segamentalizzare ecco il primo contatto diretto tra Hermione e Evelyn Green. Un contatto da cui deduciamo che la tipa ha seri problemi.
-bene….oh, mi dica…- le si avvicinò – sa per caso …se il professor Piton è impegnato?-
Ed Hermione, anziché farsi qualche domanda sulla professionalità di una dipendente del Ministero che fa alle alunne domande sulla vita sentimentale dei professori – e possibilmente pensare di parlarne alla McGranitt – si sente gelosa… e basta.
- oh….non saprei….non è che siamo amici…e poi , perchè chiederlo a me? Lo chieda a lui….-
- certo…ma per bon ton, non sta bene che una donna lo chieda esplicitamente ad un uomo…-

Invece chiedere alle alunne lo stato sentimentale dei professori è tanto di classe.

Il successivo dialogo tra Piton e Hermione è un tale capolavoro di nonsense che non posso non riportarvelo per intero.
-è sbagliato -
-perchè?- si poggiò contro il banco.- perchè siamo noi – le disse.
- ma poco fa…-
- e lo ribadisco, ti amo…- la guardò – ma…ho una strana sensazione. Il marchio mi brucia…e lo odio…..- si toccò il petto – e qui dentro….giuro , che batte per te ora più che mai , ma ho paura…-
- di cosa?-
- appunto di questo, non so di cosa si tratta. – la guardò e le si avvicinò – ti amo, ma quella donna mi spaventa. Potrebbe…-
- combinare qualcosa? –
- forse. Quando mi ha toccato, ho sentito freddo. Freddo , glaciale – sospirò, poggiandole un bacio sulla fronte – e lo sento ancora…eppure mi sei vicino…-

Bene, ricapitoliamo.
La ama. Ma il Marchio brucia. Il cuore batte per lei, ma lui ha paura. E poi la sosia di Lily lo spaventa. Ha freddo.
Tra tutte queste informazioni ne vedete una importante, una che abbia senso?
Tu, con la mano alzata?
Esatto, il Marchio Nero brucia. E, con Voldie morto, il Marchio Nero non dovrebbe bruciare. L’ultima volta che ha bruciato dopo anni di quiete era perché l’Oscuro Signore, presunto morto, era tornato. Non mi sembra un segno da ignorare.
E Severus Piton, abilissimo doppiogiochista e spia, se ne fotte. Anziché filare da Silente per fargli sapere che oh, il Marchio Nero gli brucia all’improvviso da quando ‘sta tizia gli ronza intorno, rimane in aula a blaterare un polpettone romantico che sembra uscito da un pessimo Harmony; e, come unica precauzione, scarica Hermione. Avvertire Silente? Nah. L’Ordine? Macché. Scarica l’alunna e risolverai tutti i problemi.

- quindi…mi ami, ma non …-
- non c’è più un noi, Hermione -

Credo, a questo punto, di dovere al pubblico una spiegazione.
C’è un motivo per cui questa recensione chilometrica non si è conclusa pagine fa.
C’è un motivo per cui mi sono imposta di resistere fino a questo capitolo prima di farmi da parte e lasciarvi esplorare il resto della ficcy da soli.
E il motivo è che non potevo, non potevo non includere nella puntata questa gemma che infinite risa addusse ai giacobini (e va bene, lo ammetto, a me e a Capoh in primis).

Non c’è più un noi. E sì che la parola “noi” non è stata nemmeno pronunciata fino a quel momento. Se Hermione avesse azzardato un “ma noi” avrebbe avuto un senso, ma così questo “non c’è più un noi” ad minchiam ci sta come i cavoli a merenda.
Dovrebbe rattristarmi, e mi fa schiantare dalle risate. È… è sublime.
E contagioso, a quanto pare:
- non c’è più un noi, Harry. Ha chiuso….- singhiozzò.

Non temete, amici spettatori, questa non è che una crisi-lampo per aumentare il phatos: i due saranno l’uno nelle braccia dell’altra nel prossimo capitolo. Vedere per credere: la ficcy sapete dov’è.
Io mi fermo qui: la ficcy mi ha seriamente provata e necessito di riposo.

Si ringraziano annarita18 per la segnalazione, Capoh per il sostegno morale e i giacobini tutti per la betatura.
C’È UN NOI!

Il ritorno della pallida cortigiana – la vendetta

Giacobine, giacobini (ci sono momenti in cui rivolgermi ai nostri esimi colleghi uomini mi fa ancora uno strano effetto, sappiatelo), benvenuti. Prego, accomodatevi: sono lieta di potervi offrire una sistemazione migliore rispetto alla stanza d’ospedale dove ci siamo lasciati la scorsa puntata: a quanto pare il mio rattrappito cuore di megera acida ha reagito abbastanza bene all’infarto che mi colse tempo addietro, nel riscoprire questa ficcy che credevo ormai perduta nei meandri del Tempio. Aggiornata, naturalmente, perché le disgrazie capitano due a due come le ciliegie.

 

Ma bando alle ciance e riprendiamo la puntata. Dov’eravamo rimasti? Ah, giusto: al terzo capitolo di “Punto debole” di AngevilRickman  (http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=151644)

Suggerimento: se odiate Renato Zero, amate il canon o siete diabetici, tutto questo non fa per voi. Se proprio volete continuare, vi consiglio di tenere a portata di mano elfo del catino e insulina. Ma tanta insulina, eh.

 

Severus Snape percorreva gli interminabili corridoi di Hogwarts

Immagino quindi che da questo momento il nostro professore di Pozioni sparirà dalla storia, essendo impegnato a percorrere dei corridoi che, in quanto interminabili, non finiscono mai. Ciò significa che non potrà strusciarsi addosso a Potter, andare a letto con Voldemort e provocare accessi di gelosia nel GoS. Un peccato, ma ce ne faremo una ragione.

…sentite, ma vi costa tanto lasciarmelo sperare?

 

Mentre il nostro eroe (?) percorre corridoi che tanto interminabili, purtroppo, non sono, veniamo informati della sua opinione nei confronti del vecchio pippaiolo.

lui lo vedeva solo come un essere subdolo per cui tutti sono sacrificabili, trattava le persone come i pezzi di una scacchiera da muovere correttamente per vincere la partita e Severus odiava essere trattato così

Se essere trattato così gli fa tanto schifo, perché tanta fretta di saltare di nuovo nel letto di di zio Vol…ehm, nel carrozzone dei Mangiamorte? Non mi risulta che l’ Oscuro Signore (il vero Oscuro Signore, santa pace, non zio Voldy) sia noto per preoccuparsi poi tanto dei suoi seguaci.

almeno Voldemort non usava quella falsa gentilezza di cui invece Silente abbondava.

Mistero risolto: alla Pallida Cortigiana il sesso piace violento, ed effettivamente il vecchio pappone è troppo avanti con gli anni per essere il macho della situazione.

Prendi un Severus,

trattalo male…

 

“Preside (una virgola qui faceva schifo, suppongo) le devo parlare (punto. No, non mi metterò a correggere tutta la punteggiatura, ci staremmo fino a domani.)

“Tra noi è finita, Albus.”

“Perché, Sev? Dimmi perché!”

“Non puoi soddisfarmi, Alby, io voglio essere maltrattato, mentre tu puoi a malapena…”

 …no, va bene, non è andata esattamente così.

“Dell’incontro che hai avuto con Voldemort?” chiede invece Silente, e Sev Sev intuisce che Potter lo ha già messo al corrente. No, non per tentare di mettere in guardia il mondo magico da una potenziale spia, che pensate?

era stato più ingenuo di un Tassorosso… (perché, si sa, i Tassorosso sono i fessacchiotti della situazione. Sempre. Gente come Cedric Diggory finisce lì solo per errore) Potter aveva capito ciò che provava per Voldemort e per qualche motivo aveva fatto il possibile per farlo tornare da lui..

 

Tu che hai alzato la mano, cosa dici? Sì, certo, lo so che è una cosa che non sta né in cielo né in terra, ma ehi, this is ficcy.

Tu che saltelli? Sì, mi rendo conto che una cosa del genere avrebbe più che altro avuto l’effetto di far finire la pallida cortigiana ad Azkaban in meno di dieci minuti che non quello ci farlo ‘tornare da lui’. Ma di nuovo, this is ficcy. La logica è un optional.

 

La pallida cortigiana, dunque, confeziona al volo una storiella per il vecchio cannaiolo (storiella da cui si evince che a qualunque ex Mangiamorte che abbia tradito lo zio Voldy basterebbe tornare e dire “ehi, sono di nuovo dei vostri!” per riavere la sua immediata fiducia) che ci casca con tutte le babbucce. Non solo, ma reduce dalla quotidiana dose di cannabis, comincia a blaterare:

 Ricordo la prima volta che arrivasti da me Severus, fu poco prima della caduta di Voldemort, una sera ti ritrovai nel mio ufficio con Minerva, eri depresso, sembrava che per te la vita non contasse più nulla, quando mi dicesti di essere un Mangiamorte sentii il tuo dolore…

Il discorsetto andrebbe avanti, ma sono buona e ho deciso di risparmiarvi. Sì, so che vi state chiedendo per quale motivo Silente dovrebbe ripetere tutta ‘sta pappardella visto che Sevvie ne è stato protagonista e sa benissimo come sono andate le cose, ma non sforzatevi troppo. Certe domande sono destinate a restare senza risposta.

 

Chiaramente seccato dalla tiritera (e chi non lo sarebbe?) Sevvie tenta di squagliarsela, ma non riesce a dribblare un’ultima domanda del vecchio pappone:

“Questa sera non ti farà del male giusto?”

No, gli darà la caramella col buco e il bacetto in fronte. Considerato che l’ha tradito e che il Silente ignora – beato lui! – la vera natura della loro relazione, la domanda corretta sarebbe “non credi che ti ammazzerebbero a vista?”

La risposta è illuminante: “Penso di essere punito per il tradimento ma nulla di grave, sa che devo essere in grado di tenere le lezioni.

Però, ed io che pensavo che i traditori venissero fatti secchi senza preoccupazioni per i loro futuri impegni. Ma d’altronde, non tutti i traditori sono impelagati in una storia di sesso violento con il capo. No, Bella, non tu – dopottutto, noi siamo più aperti dei Mangiamorte: tutti si paxano e/o slashano con tutti.

 

Lasciato l’ufficio del vecchio cannaiolo, un incontro con Potter è, temo, inevitabile. Dopo aver tolto punti a Grifondoro (uno sprazzo di IC, come un raggio di luce nelle tenebre! Puoi farcela, Sev!) ogni speranza di redenzione viene infranta in poche, sgrammaticate frasi:

Severus lo prese per i fianchi girandosi e premendo il ragazzo contro il muro, avvicinò le labbra al suo orecchio sussurrando “Invece sappiamo entrambi cosa vuoi Potter, mi odi, mi disprezzi ma mi vuoi. Vorresti starmi sopra non è vero?

Insomma, un solo raggio di luce prima che le tenebre dell’ OOC piombassero nuovamente sulla mente del povero professore. Risparmierò ai poveri spettatori la scena nella quale Sev si struscia un po’ contro Potter (sì, dopo aver piantato a Voldy un tragedia nelle precedente puntata  perché ‘si era scopato Bellatrix’) prima di andarsene, lasciandolo lì nel corridoio arrapato e incazzato come una biscia. Insomma, glielo fa annusare e poi non glielo da.

…santa pace, che brutta immagine. Mi sa che d’ora in poi userò questa frase solo al femminile…

 

A questo punto, miei cari spettatori (siete ancora lì? Ne avete di coraggio, devo ammetterlo), direi che ci meritiamo tutti una pausa. Seguitemi, ordunque: allontaniamoci dal presente – guisto per non sapere in che modo Harry risolverà l’ingombrante problema che Sev gli ha lasciato strusciandoglisi addosso – per assistere ad un mirabolante flashback. E non un flashback qualunque, bensì un flashback del GoS.

Un giovane dai lunghi capelli biondi, si trovava nella sua stanza privata, privilegio dei prefetti

Tu, con la mano alzata? No, Ron ed Hermione non hanno avuto una stanza privata quando sono diventati Prefetti. Solo il GoS ha avuto tale privilegio – non vi aspetterete mica che concupisca le vergini a lui destinate in un dormitorio pieno di guardoni, no?

Ma stavolta a presentarsi la creature tremebonda che entra nella sua stanze e si avvicina al suo giaciglio non è un’inutile femmina qualunque, bensì il giovane Severus.

…no, non vincete nulla se avete indovinato. Era troppo facile.

 

E no, il giovane Sev Sev non trema perché eccitato alla prospettiva di una notte col GoS (considerato che Lucius ha almeno sei anni più di Severus e che, di conseguenza, avrebbero rispettivamente qualcosa come diciassette e undici anni, è bello sapere che almeno la pedofilia l’abbiamo scampata): il piccolo Sev trema a causa della pioggia poche gli ricorda il giorno in cui gli Auror erano entrati in casa sua ad annunciare che il padre era entrato a far parte di un gruppo di pericolosi fanatici chiamati Mangiamorte e che era stato ucciso durante un conflitto. Severus non aveva mai smesso di odiare né gli Auror né la pioggia, adorava il padre, tutto ciò che sapeva lo aveva imparato da lui

No, spettatori, il fatto che Tobias Snape fosse un Babbano non ve lo siete sognato. E no, non vi siete sognati nemmeno il fatto che Severus non nutrisse per lui qualcosa anche solo vagamente simile ad ‘adorazione’. La Rowling è stata parecchio chiara su certi dettagli ma che volete farci – ancora una volta, this is ficcy!

 

Insomma, per motivi in chiaro contrasto col canon, il nostro Sevvie ha bisogno di conforto, che gli viene prontamente offerto da Lucius, che gli infila le mani sotto la maglietta e…

…ehi, non guardatemi così, ho già detto che almeno stavolta Lucius-il-pedofilo ci è stato risparmiato!

infilò le mani sotto la maglietta del ragazzo più giovane iniziando a fargli il solletico.

Visto? Del tutto innocente. Giacobine latiniste malpensanti che non siete altro!

Lucius gli posò un dolce bacio sulle labbra accarezzandogli lentamente la guancia poi se lo strinse al petto. “Dormi, ci sono io con te e quando saremo grandi sarò al tuo fianco nel momento in cui compirai la tua vendetta”

Va bene, ritiro tutto. Abbiamo visto di peggio, certamente, ma…sì, insomma, l’autrice lo SA che qui Severus può avere al massimo undici, dodici anni mentre Lucius ne avrebbe almeno diciassette, sì?

 

Insomme, Sevvie-Orsetto-Del-Cuore si addormenta, ed eccoci catapultati fuori dal flashback e di nuovo nel presente, per la precisione a Malfoy Manor. Ed ora, amici spettatori, è il momento della Posta del Cuore di Narcissa Black in Malfoy – il tutto sulle note di “Magari” di Renato Zero. Sì, sono seria. Sono l’unica ad avere problemi a collegare quella canzone a Lucius Malfoy e Severus Snape?

Tralasciando il testo della canzone (ho un cuore anch’io, per quanto malandato, quindi vi risparmio) ecco alcuni pezzi sparsi tratti da “La Posta del Cuore” di Narcissa:

“Dimentichiamo la sistemazione dei mobili, mi dici cos’è successo? E’ da quando sei tornato dal ministero che sei strano!”

Gli occhi di Lucius, di solito freddi, in quel momento mostravano solo malinconia e dolore. “Severus è venuto da me, penso voglia recuperare la nostra… amicizia”

E mo’ se chiama amicizia…

“Se fosse rimasto lì due minuti in più non sarei riuscito ad impedirmi di stringerlo e baciarlo fino a fargli dimenticare il suo nome”

Nulla da eccepire. Lui è il GoS. Lui tutto può.

“Capisco.. Lucius rispondi sinceramente: sei disposto a lottare per Sev?”

Contro Voldemort? Con rispetto parlando, sarebbe un suicidio.

 

A quanto pare, Narcissa Malfoy sta tentando di spingere il marito a farsi ammazzare. Le farebbe comodo, probabilmente: ovviamente Narcissa è sempre cornuta, ma non sembra turbata dall’infedeltà del marito in quanto lo cornifica a sua volta…e anche piuttosto apertamente, dal momento che il GoS  arriva a chiederle se almeno questo è carino. Che fa tanto quattordicenne intenta a spettegolare con la compagna di banco, ma tant’è. Certo, la risposta non è propriamente matura:

“Più di te sicuramente”. Pappappero, aggiungerei.

 Il GoS, tuttavia, non da alcun peso alle sue parole (perché dovrebbe? Sappiamo tutte che non è GoS per niente): a quanto pare, ha ben altro per la testa. No, non quello – ha un piano per rendere Severus do nuovo suo. Mi auguro che tra lui, Voldemort e Potter ci si possa mettere d’accordo, che i passaggi di proprietà possono essere una rogna se le parti in causa non concordano.

 

Ma adesso lasciamo il GoS e Renato Zero e torniamo a vedere cosa sta facendo Snape. Che in effetti a Renato Zero somiglia abbastanza nella versione cinematografica, ma son dettagli.

La riunione era prevista per mezzanotte. Alle 21:35 (accidenti, che precisione svizzera) Severus decise di non voler aspettare

‘azzo, figlio mio, sei proprio arrapato forte, eh.

Insomma, il nostro Sevvie arriva alla residenza dell’Oscuro con largo anticipo, ritrovandosi da solo con Voldemort. Se avete un brutto presentimento, sappiate che è fondato: dopo una breve discussione su un presunto doppiogioco di Greyback (sì, Greyback. Quell Greyback. Quello a cui interessa solo poter soddisfare la propria sete di sangue e che è entrato nelle file dei Mangiamorte solo perché gli lasciano sbudellare mezzosangue e babbani senza problemi. Ce lo vedo proprio, a fare il doppio gioco per Silente…) Lord Voldemort passa all’azione:

Il suo signore lo guardò divertito, facendolo alzare e conducendolo poi verso la sua camera da letto.“Direi che ne abbiamo abbastanza per rendere la serata interessante”

Non conosco le opinioni degli esimi spettatori, ma io direi che ne abbiamo abbastanza e basta.

 

Giacobine, giacobini, latinisti, questa puntata di Fastidious Geographic si chiude qui. Vorrei ringraziare il tecnico delle luci, EFP, la mamma e il computer per non essere esploso dopo le prime tre righe di ficcy – è stato anche grazie a loro se sono riuscita a portare questa puntata sui vostri schermi.

…come sarebbe a dire “non lo fare mai più”…?

Il ritorno della pallida cortigiana

Buonasera, giacobini, e benvenuti a Fastidious Geographic.
Mi rincresce essere comparsa sui vostri schermi in questo modo distogliendovi da tutti quei deliziosi preparativi (girare sotto pioggia/neve/grandine per acchiappare regali all’ultimo secondo senza rovinarvi, inciampare sulla presa elettrica delle lucine di Natale, riempirvi i vestititi d’ aghi nel fare l’albero…)che anticipano la venuta del Falso Natale (perché il Natale vero, lo sappiamo tutte, cade il giorno della nascita del nostro Divin Pargolo).
 
Vi ringrazio dunque per aver lascito a metà tali incarichi per seguire questa puntata nella mia stanza d’ospedale. Chiedo perdono se lo spazio è alquanto angusto e vi prego d’ignorare l’irritante beep delle macchine che si assicurano che il mio rattrappito cuore continui ad adempiere al suo incarico – so che è disagevole ma la ficcy, vi assicuro, merita.
 
Perchè mi trovo qui in ospedale, chiedete voi? Vedete, miei cioccolatini all’arsenico, io avevo già da tempo adocchiato tale meraviglia…e vedere adesso che nuovi capitoli sono stati nel frattempo aggiunti è stata un’emozione troppo forte per il mio malandato organo cardiaco.
Ma proseguo ora a mostrarvi questa fulgida gemma, chiaro esempio del fenomeno a noi tristemente noto come "Severus pallida cortigiana". La ficcy a cui mi riferisco è “Punto Debole” 
(http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=151644), ad opera di Angevil_Rickman.
Già dall’introduzione veniamo informati che si tratta di una Severus/Harry Severus/Lucius Severus/Voldemort ed altri.
In sostanza, una Severus/tutti. I minorenni farebbero bene ad allontanarsi, la storia non fa per loro. 
 
Nel primo capitolo troviamo la pallid…ehm, il nostro professore di Pozioni nel suo studio, intento a dispensare pessimi voti. E fin qui, direte voi, è perfettamente IC.
L’idillio, purtroppo, si spezza quando una ‘figura’ fa irruzione nell’ufficio del professore e, senza una parola, gli salta addosso baciandolo famelico. Severus, probabilmente sotto effetto di allucinogeni, ricambia.
La figura famelica si rileva essere nientepopodimeno che Harry Potter. Sì, quel Potter.
La pallida cortigiana vorrebbe spupazzarselo un po’, ma le sue speranza sono presto deluse: “Non ho tempo di scopare, ci sono gli allenamenti oggi, sono passato solo per un saluto.”
All’anima del saluto…e poi, Harry, che celestiale delicatezza!
 
Deluso, Severus lo spedisce fuori dal suo ufficio, dopodiché procede ad informarci che no, loro non si amano (eh, lo avevamo notato…a partire dal primo libro, direi). La loro è una storia di solo sesso per calmare i bollori perché l’astinenza, si sa, gioca brutti scherzi e può far fare anche ai personaggi più intelligenti e controllati cose alquanto stupide…tipo, che so, invischiarsi in una storia di sesso con un alunno minorenne.
Temo il nostro Severus si sia perso il cervello, e non sono certa di voler sapere dove.
 
Veniamo anche informati del fatto che Severus aveva pensato qualche volta prima di Potter ad iniziare una qualche relazione per passare il tempo, in fondo era pur sempre un uomo ma non aveva mai trovato qualcuno che fosse adatto. Un paio di volte era arrivato a pensare persino a Remus Lupin ma se l’era velocemente tolto dalla testa; non fosse bastato il ricordo del tentato omicidio di quando erano ragazzi, il fatto di averlo visto più di una volta in posizioni inequivocabili in vari anfratti della scuola con Black gli aveva fatto scartare l’idea.
Il fatto che Lupin lo disgusti (non si fa problemi a dimostrarcelo già dal terzo libro…ma questo non dovrebbe essere un problema, dato che in questa ficcy fare sesso con le persone che più odia lo attizza parecchio) non conta, immagino. E no, non siete le uniche ad avere qualche problema ad immaginarvi Lupin che si struscia addosso a Black sotto gli occhi di terzi.
 
Qualche ora dopo Potter torna alla carica (bleah) e Severus sembra pronto a concupirlo, quando…
“Devi sempre essere così fiscale Sevvie?”
Mai parole furono più fuori luogo: in un mirabolante flashback, vediamo il professore di pozioni bisticciare come una dodicenne con qualcuno che, con sua grande irritazione, insiste a chiamarlo ‘Sevvie’. Finalmente (?) il suo interlocutore si stufa di battibeccare:
 
“Non usare quel tono con me, dovresti imparare a tacere qualche volta Sev oppure utilizzare la bocca per qualcosa di più piacevole” terminata la frase si avventò sulle sue labbra spostandosi lungo la mascella e mordendolo a sangue sul collo, lasciandolo poi eccitato ed imbambolato a sussurrare “Si, mio signore”.
…non so voi, ma personalmente preferivo il battibecco. E quel “mio signore” alla fine mi fa star male – è mai poi possibile che fosse Lord Voldemort il misterioso interlocutore? Sante pace…
Comunque sia, il flashback sconvolge Sevvie (ha sconvolto un po’ tutti, credo) che butta Potter fuori dalla stanza. Di nuovo. Intuendo che qualcosa non va (e questo si era capito dall’introduzione, credo) il nostro Harry consiglia a Sevvie di ‘parlare’ con colui o colei che è responsabile del suo turbamento.
 
Un momento, ma ‘sti due non si odiavano? Non era una storia di sesso tra persona che si detestano? Perché Potter dovrebbe dargli consigli a mo’ di “posta del cuore”?
Ovviamente il nostro Sevvie segue il consiglio…e i nostri peggiori timori trovano conferma: sì, si tratta proprio di lord Voldemort. Va bene, va bene, lo SO che non dovrebbe sorprendermi…
 
“Desideravo parlarti di noi…ciò che c’è stato in passato”
Immaginatevi il Severus Snape della Row’ rivolgere queste parole a Lord Voldemort. Io personalmente mi sono ribaltata sul lettino d’ospedale in preda ad un accesso di risa isteriche, strappandomi una flebo dal braccio.
Alla fredda risposta dell’ Oscuro, Sevvie risponde con un momento di pura poesia.
“Immagino che tu non abbia avuto problemi a rimpiazzarmi, io ho trovato molto appagante sbattermi Potter”
Pappapero, aggiungerei io.
 
In un improvviso momento di lucidità, Voldemort lo crucia. Snape gli chiede di ucciderlo…e, visto come è stato trattato il suo personaggio, tutti noi ci uniamo alla richiesta. In certi casi una morte dignitosa (?) è l’unica via d’uscita, signori miei.
Ma l’Oscuro non cede, e si limita a leggere la mente del nostro Sevvie. Veniamo così informati del VERO motivo per cui Snape aveva lasciato il servizio di Voldemort per unirsi alle file di Silente.
“[…]Stupendo ti sei scopato Bellatrix mentre stavi con ME una sola volta ora si che è tutto a posto”
“Severus lei non era nulla per me”
“E ALLORA PERCHE’ CAZZO TE LA SEI SCOPATA?”
Dovrebbe essere una scena drammatica, piena di patos, di quelle che fanno commuovere…sì, io mi sto ancora rotolando sul letto in preda ad accessi di risa.
 
Dopo una sequela alquanto prevedibile di scuse (lei non voleva dire nulla, è stata solo una volta, tu non c’eri ed io mi annoiavo, è stato un errore, tu sei tutto per me…), la romantica dichiarazione:
Lo strinse a sé è depose una scia di baci sul suo collo fino ad arrivare all’orecchio “Significa che se non sei troppo impegnato con quel presto-morto di Potter puoi tornare da me”
E Sevvie, ovviamente, si scioglie come un ghiacciolo nel microonde e accetta.
 
Nel secondo capitolo, Harry tenta disperatamente di convincere Silente che Severus li ha traditi ed è passato dall’altra parte (come esattamente lo abbia capito non ci è dato saperlo…Snape ha smesso di saltargli addosso?), ma il vecchio pippaiolo s’impunta: io mi fido di Severus, sei troppo giovane per capire, fila via che mi preparo un’altra canna.
 
Harry obbedisce, ma i suoi pensieri restano chiaramente rivolti a Sevvie del momento che comincia a fare sogni erotici che hanno per protagonista il succitato professore, fantasticando su ciò che accadeva nel suo studio durante le…punizioni.
Un momento quando cavolo aveva iniziato a masturbarsi? Non se ne era neanche accorto preso com’era da… dannazione ed era pure venuto pensando a lui! Ok era ufficialmente un cretino…
Almeno sul suo ultimo pensiero, concordo pienamente…
 
Dopo essere stati deliziati dalle fantasie di Potter, non poteva ovviamente mancare la scena di sesso tra Sevvie e Voldie, no? Ma vi vedo provato, quindi vi risparmierò questa scena emozionante, scritta in perfetto stile ‘telecronaca sportiva’ sportiva e con tanto di orgasmo lampo.
 
Il mattino seguente, Voldie convince Sevvie (non chiedetemi di usare i nomi dati loro dalla Rowling quando dei loro veri caratteri non resta nulla, vi prego. E’ troppo doloroso) a tornare ad Hogwarts come spia, e Sevvie accetta…a patto di poter prima passare a dare personalmente la notizia del suo ritorno fra i Mangiamorte a Lucius Malfoy “perché Lucius è Lucius”. E, dal momento che è del GoS che stiamo parlando, non possiamo dargli torto.
 
La reazione del GoS, tuttavia, non è propriamente entusiastica: “Ora cosa? Hai fatto pace con l’Oscuro quindi vieni a riprenderti anche me? Non sono il tuo giocattolo, Severus.”
Ovvio che no! Il GoS, un giocattolo? Non sia mai!
 
E, con un melenso flashback sui trascorsi scolastico di Sevvie e del GoS, si concluse il secondo capitolo. E qui, giacobini, il mio cuore inacidito comincia a dar segni di cedimento: credo chiamerò l’infermiera…ma non temete, la ficcy non finisce qui!
Nella prossima puntata scopriremo insieme come Lucius progetta, dietro consiglio di Narcissa (cornuta come sempre, ma almeno stavolta ne è felice) di riprendersi il suo Sevvie…il tutto sulle note di “Magari”, di Renato Zero.

…no, non sto scherzando.

Alla scoperta del Crossover Folle

Buonasera, giacobine, e benvenute a Fastidious Geographic.
Oggi ci occuperemo di uno dei numerosi fenomeni che abbiamo avuto modo di osservare nel mondo della scrittura amatoriale: la self-insertion.
Trattasi di casi nei quali l’autore di una fanfiction inserisce nella storia – solitamente in qualità di protagonista – un nuovo personaggio che, guarda caso, ha lo stesso nome dell’autore stesso. Non solo: in alcuni casi ne condivide persino interessi e – incredibile! – data di nascita.
Coincidenze, eh…
Mi accingo dunque senza indugio ad mostrarvi un fulgido esempio di questo fenomeno che sta prendendo sempre più piede negli archivi di fanfiction:
Harry Potter e Dragonball fanfiction 
(http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=176994&i=1)
Ebbene sì, si tratta di un crossover, altro fenomeno che miete, ahimè, numerose vittime. Vorrà dire che tratteremo entrambi gli argomenti, per la gioia (?) di chi ci segue da casa.
Il crossover è una fenomeno curioso. Consiste nell’inserire gli elementi di due o più differenti opere – che si tratti di film, libri, fumetti o altro – in un’unica storia.
Non è sempre un fenomeno negativo: usando bene gli elementi a disposizione, se ne possono trarre spunti estremamente interessanti.
Tali casi sono, purtroppo, più unici che rari. Molto spesso, il crossover altro non è che un calderone nel quale vengono buttati a caso elementi di due opere che nulla hanno a che vedere l’una con l’altra, senza alcuna motivazione logica.
Ma bando alle ciance e passiamo finalmente a sezionare la ficcy – priva, peraltro, di un paio di simpatici avvertimenti noti come “AU” e, appunto, “Crossover”. La loro assenza è un mistero.
Stazione di King’s cross binario 9 e tre quarti, sono le undici meno un quarto, gli studenti stanno arrivando pronti per un nuovo anno ad Hogwarts.  
10:50 tutti iniziano a salire sul treno, me compresa con la mia micina Ombra
La nostra protagonista è una fanciulla di nome Sabrina che, come avete letto, si appresta a salire sull’Espresso per Hogwarts.
Domanda per gli spettatori: chi di voi sa dirmi il nick dell’autrice di questa ficcy?
Chi ha risposto “Sabrina”? Ci siete andati vicino. Provate ad accorciare… Chi ha detto “Sabri”? Tutti?
Bravissimi.
Dopo poche righe scopriamo che la nostra Sabrina è pappa e ciccia con Harry, Ron, Hermione e gemelli. Così, senza nemmeno sprecare due righe per spiegarci come e quando si sono conosciuti e come sono diventati tanto amici. Fred sembra avere con lei più confidenza di chiunque altro.
Fred: sorellina hai visto Harry?
Che la misteriosa Sabrina sia la gemella segreta di Ginny, segregata nella cantina dei Weasley con una maschera di ferro a nasconderne il volto fino a quando non è riuscita a scambiarsi con la sorella (che, effettivamente, in questa ficcy non compare)?
Al momento non ci è dato saperlo.
 
Del resto mi pare giusto non dare alcuna informazione su questa giovinetta: inutile sprecare spazio con queste informazioni secondarie. Anzi, già che ci siamo non sprechiamolo neppure per segni di interpunzione (a che servono?) ed inutili descrizioni: la storia, scritta in stile da copione (con tanto di azioni tra parentesi!) non è altro che un continuo scambio di battute, con la punteggiatura che va e viene e senza la minima descrizione non dico dei pensieri dei personaggi, ma anche solo dell’ambiente che li circonda. Persino i cambi di scena vengono descritti semplicemente scrivendo “Sala Grande” o “Dormitorio femminile” prima di ogni scena. Nulla ci viene detto neppure circa l’aspetto fisico – non dico psicologico, non ci spero nemmeno – di questa Sabrina.
Ma non temete, l’autrice porrà rimedio a questa pecca più avanti. Pazientate e saprete perché.
 
Poco dopo l’arrivo ad Hogwarts, la presenza di una nuova professoressa, la Umbridge, ci f a capire che siamo al quinto anno.
Altra domanda per gli spettatori.
Se i nostri eroi sono al quinto anno, avranno presumibilmente quindici anni. Se, per assurdo (per assurdo, eh…) anche l’autrice avesse, oh caso, quindici anni, il suo anno di nascita sarebbe – presumibilmente – 1992.
Ora: chi di voi mi sa dire il nick COMPLETO della nostra autrice?
Chi ha detto “Sabri92”? Tutti? Di nuovo?
Ma io qui che ci sto a fare?
Dopo qualche scambio di battute e un paio di striminzite descrizioni, i nostri eroi si ritirano nei dormitori.
Sabrina si addormenta pensando al suo fidanzato…e chi sarà mai il suo fidanzato?
Aiutino: nel suo profilo, l’autrice dichiara di amare moltissimo Mirai Trunks.
Esatto, avete indovinato:
Penso al mio fidanzato Trunks che mi manca tanto
E, tanto per essere sicura che nessuno di noi si dimentichi chi è Mirai Trunks, l’autrice è tanto gentile da mettere una sua immagine alla fine del capitolo, oltre ad una doll della protagonista con tanto di sbrilluccicosa scritta “Sabrina”.
Luminoso esempio per tutti noi: anziché perdere tempo a descrivere un personaggio, basta farne una doll.
Un inchino, prego.
 
Nel secondo capitolo il copione (in tutti i sensi) non cambia più di tanto.
Botta e risposta continuo, praticamente nessuna descrizione, personaggi piatti come una sottiletta. Tuttavia scopriamo finalmente il cognome di Sabrina: Weasley.
Le nostre ipotesi si sono dunque rivelate corrette: la soave fanciulla è davvero sorella di Ron e dei gemelli. Ginny è realmente rinchiusa in cantina (con tanto di maschera di ferro) in attesa che qualcuno vada a salvarla. Dirlo subito no, eh…
Ma torniamo alla trama.
La nostra eroina – si fa per dire – si reca a Divinazione. E la Cooman, ovviamente, non perde occasione di predire disgrazie:
Succederà qualcosa di brutto a qualcuno a te molto caro.
La ragazza è preoccupatissima e, nonostante le rassicurazione di amici e fratelli, spedisce una lettera a Trunks per assicurarsi che stia bene.
E, con un’altra doll della protagonista (e sbrilluccicosa firma) si chiude il secondo capitolo.
 
Vi prego di notare come, nonostante la protagonista non faccia che parlare del suo Truks, non una sola riga venga spesa per dirci qualcosa di più sul loro rapporto o sul modo in cui si sono conosciuti. Nemmeno una: sappiamo che si sono conosciuti chissà come e che per qualche motivo stanno insieme. Punto.
Forse non sarebbe nemmeno corretto definire questa storia un crossover vero e proprio, dal momento che si tratta sostanzialmente di una ficcy su Harry Potter nella quale sono stati inseriti l’ater-ego dell’autrice e il personaggio di Trunks.Conciliare due universi come quello di Harry Potter e quello di Dragonball – completamente diversi – non è sicuramente facile. Ma limitarsi ad inserire nella storia un personaggio lasciando fuori l’intero universo a cui appartiene non ha senso.
Se proprio lo si vuole inserire, tanto varrebbe farne un AU in cui Trunks è un normale terrestre, babbano o mago che sia. Ma, anche in questo caso, bisognerebbe creare per lui un nuovo background. Cosa che, al momento, non c’è affatto.
Ma chissà, forse tutti i nostri dubbi saranno chiariti nei prossimi capitoli. Proseguiamo dunque nella lettura.
 
Nel terzo capito, Sabrina viene svegliata nottetempo da Trunks che, per non farla preoccupare troppo, ha deciso di raggiungerla a scuola entrando da una finestra.
No, mi dispiace: nessuno verrà ad illuminarci riguardo la loro storia. Si limitano a scambiarsi un paio di battute e a baciarsi, e Trunks rimane a dormire con lei per la notte. Apprendiamo così che Sabrina non sta in dormitorio come tutti i comuni mortali: no, lei ha una camera privata.
Perché mai? Talvolta l’esistenza di camere private viene giustificata, nelle ficcy, dalla ricchezza dell’alunno in questione. Ma questa Sabrina è una Weasley, quindi praticamente una morta di fame. Perché la camera privata?
Ma non soffermiamoci su certe piccolezze e proseguiamo. Vi sorprende che non approfondisca la scena che ho appena descritto e che non inserisca citazioni? Credetemi, non c’è nulla da approfondire e ben poco di significativo da citare. Niente pensieri né emozioni: vi sono solo tre battute in croce e un fiacco tentativo di descrivere Trunks dicendo che è un bravo baciatore e che è bello. Punto.
Ho letto liste della spesa scritte con più sentimento.
Il giorno dopo, Trunks se n’è andato lasciando un biglietto:
“Non preoccuparti per me, come ti ha detto tuo fratello Ron, badare a me stesso, ci vediamo il sei ottobre ad Hogsmade, ti amo tanto, tuo Trunks”
“So” con l’accento, rendiamoci conto. Come l’autrice abbia fatto a scriverlo è un mistero. A me word lo ha impedito: ogni volta che tento di scriverlo, mi cancella l’accento automaticamente.
Hagsmade, invece, è una ridente cittadina dell’universo di Dragonball gemellata con la più nota Hogsmeade Potteriana. In fondo si tratta pur sempre di un crossover, no?
Mi vesto e scendo nella sala comune con un buon umore, che giuro, niente ucciderà
Qualcosa mi dice che queste saranno le tipiche “ultime parola famose”.
Le lettere ci avvisano che Bill è ricoverato all’ospedale di San Mungo in seguito ad un incidente, ma non dice cosa è successo ne come sta
Scopriamo così che l’oggetto della profezia della Cooman non era Trunks, bensì il povero Bill. Ma c’è un’altra scioccante sorpresa: Ginny – che, notate, non era mai stata nemmeno nominata finora – ricompare improvvisamente ad Hogwarts per disperarsi insieme agli altri. Come avrà fatto a liberarsi dalla cantina? I tre moschettieri saranno accorsi per tirarla fuori? Non lo sapremo mai.
I nostri decidono di andare a chiedere a Silente il permesso di andare a trovare Bill, ed ecco cosa dice quel genio di Sabrina:
Sabrina: Venerdì andremo a chiedere il permesso a Silente
Ron: Quindi dopodomani
Sabrina: Dobbiamo aspettare solo tre giorni, ma mi sembrano un’eternità
La domanda sorge spontanea: perché dovresti aspettare tre giorni prima di chiedere a Silente il permesso di recarti al capezzale di tuo fratello che, per quanto ne sai, potrebbe essere in punto di morte?
Una sensibilità mostruosa…
La nostra eroina sente un gran bisogno di sostegno, e manda una lettera a Trunks per chiedergli di raggiungerla in camera. Di nuovo.
Lui la consola – a tratti con tutta la delicatezza di un elefante indiano, a mio parere – e i due si addormentano abbracciati. L’ ultimo pensiero di Sabrina è quanto lei ami il suo ragazzo e quanto abbia paura di perderlo.
Ma naturale: tuo fratello potrebbe star morendo e tu, anziché precipitarti da lui, pensi a quanto temi di perdere il tuo ragazzo (che sta benissimo, peraltro). Oltretutto, non potresti spedire lui – che, non dimentichiamolo, è un sayan e può volare – a vedere come sta Bill, anziché tenertelo in camera per spupazzarlo?
Non so voi, ma al posto di Bill l’avrei cordialmente mandata al diavolo.
 
Il capitolo si conclude non con la solita doll, bensì con un’ altra immagine di Trunks – giusto perché nessuno di dimentichi che faccia abbia, chiaro.
La scritta sbrilluccicosa (IO AMO TRUNKS) non può certo mancare. In effetti, non lo avevamo ben capito: è stato un bene che l’autrice abbia deciso di ribadire il concetto.
 
Nel terzo capitolo, Trunks (che ormai ha piantato le tende a Hogwarts, a quanto pare) esprime i suoi sospetti riguardo l’incidente di Bill:
Trunks: Credo, anzi sono sicuro che non sia stato un incidente, ma qualcuno l’ha aggredito, deve aver trovato qualcosa di importante in Egitto
Sabrina: Cosa?
Trunks: Forse ha trovato una delle sfere del drago
Sabrina: Cosa sono le sfere del drago?
Trunks: Sono sette sfere, che se riunite insieme, possono evocare un drago, che può realizzare tre desideri
Sabrina: E chi non vorrebbe un drago che realizza desideri?
Trunks: Non ne ho idea, ma ho sentito dire in giro che sono stati visti degli strani esseri, ho indagato un pò e me ne hanno descritto uno, dalla descrizione si deduce che sia Cell al suo primo stadio
Bene.
Fermi tutti.
Abbiamo finalmente appreso che Trunks non è semplicemente stato estrapolato dal suo universo per venir sbattuto nel Potterverse: l’universo di Dragonball esiste, in questa storia.
Ma allora, possibile che l’autrice si ostini ad ignorare questo universo?
In quale continuità temporale ci troviamo? Dal momento che è di Mirai Trunks che parliamo, dovremmo trovarci nel futuro dopo la sconfitta dei Cyborg e di Cell. Ma allora perché Cell sarebbe ancora in giro? E perché dei Cyborg non ne parliamo nemmeno? In fondo hanno solo devastato il pianeta…
L’unica conclusione a cui posso giungere è che l’autrice si sia limitata ad ignorare questi “dettagli” per evitare di dover dare una spiegazione su COME, esattamente, sia possibile conciliare un mondo come quello di Dragonball con la realtà e le società – sia magica che babbana – descritta nel Potterverse.
Molto carino. Ha senso fare una cosa del genere?
No. Così come non ha senso quel “po’” accentato.
Ma andiamo avanti.
Ottenuto il permesso da Silente, i nostri eroi vanno finalmente a trovare Bill. Da notare che i signori Weasley – i GENITORI di Bill, santo cielo! – non compaiono neppure, né si fa alcun riferimento a loro.
Ancora una volta, pochissime – praticamente assenti – le descrizioni dei pensieri e delle emozioni dei personaggi, che risultano assolutamente piatti. Seriamente, sembrano delle marionette.
Apprendiamo che Bill è stato aggredito dopo aver trovato un sfera del drago, presumibilmente da Cell.
Che, naturalmente, si è limitato a tramortirlo anziché farlo secco per evitare che raccontasse al mondo cosa aveva trovato. Lo stravolgimento dell’universo in cui viveva ha stordito anche lui, poverino.
Nel cortile di Hogwarts, Sabrina nota uno strano oggetto che luccica e se lo mette in borsa.
Per sapere di cosa si tratta dovete aspettare il prossimo capitolo
No, stavolta non vi chiedo di indovinare nulla. Sarebbe troppo facile.
Solita doll, solita scritta sbrilluccicosa e fine del capitolo.
 
Nel quinto capitolo, l’ultimo finora pubblicato, Trunks ci conferma (carramba, che sorpresa!) che l’oggetto trovato da Sabrina è nientemeno che una sfera del drago.
Trunks: Non so chi ce l’abbia messa, ma di sicuro l’ha messa lì in attesa di trovare anche le altre, stai molto attenta, se si accorge che è sparita e che ce l’hai tu sarai in serio pericolo, forse dovrei tenerla io?
Insomma, Cell – almeno, si presume si tratti di lui – ha nascosto la sfera che era riuscito a trovare in un angolo di un cortile il modo che il primo che passava potesse intascarsela.
Mi sembrate perplessi, cari spettatori. In effetti, lo sono anch’io: Cell me lo ricordavo un tantinello più furbo. Evidentemente, questo cambio di universo l’ ha scombussolato davvero tanto.
E’ un interessante effetto collaterale dei crossover: i personaggi che ne sono coinvolti tendono ad agire senza la minima logica.
La risposta di Sabrina:
Sabrina: Ti ricordo che non può trovarla qui
Perché no, di grazia? Se aveva – per motivi a noi ignoti – nascosta la sfera nel cortile della scuola stessa…
Segue un siparietto pseudo-angst:
Sabrina: però niente, (lo abbraccio) lo so che in teoria non potrei neppure essere la tua ragazza, perché il ministero della magia dice che siamo troppo diversi, però a me non importa lo stesso, perché ti amo
Mah. Onestamente, non mi risulta che il Ministero abbia mai creato troppi problemi, considerata la quantità di maghi sposati con babbani che troviamo nei libri. Al massimo sono le singole famiglie a dare problemi, ma francamente non ce li vedo i babbanofili Weasley ad impedire alla figlia di frequentare un non-mago.
Tu che hai alzato la mano, cosa vuoi chiedere? Se saremo finalmente messi al corrente del modo in cui quei due si sono conosciuti, sul perché stanno insieme e così via?
Ma è ovvio che no. Si conoscono “perché sì” e stanno insieme “perché sì”. Tanto vi basti.
La scena successiva si apre nel cortile di pietra dove Sabrina aveva trovato la sfera del drago.
E, come tutti voi saprete, tornare nel luogo del misfatto non è mai una buona idea: infatti viene aggredita da qualcuno la cui identità è a noi ancora ignota: tuttavia, dal momento che pare trattarsi di due persone, forse non è stato Cell a scatenare tutto questo macello. E meno male, almeno possiamo illuderci che non sia stato ridotto ad un totale decelerato.
Il capitolo si conclude con ben DUE scritte sbrilluccicose (I MIEI OCCHI!) e un’altra immagine di Trunks a far compagnia alla solita doll.
 
E qui la storia si interrompe, mettendo fine al nostro viaggio fra i due interessanti fenomeni quali indubbiamente sono il crossover la self-insertion. Interessanti ma devastanti, specialmente quando vengono adoperati come scusa per un’ auto inserimento in una storia col proprio personaggio preferito fregandosene ampiamente della logica e della leggibilità di uno scritto: una serie ininterrotta di botta e risposta senza la minima descrizione e senza alcun approfondimento sui pensieri dei personaggi non è esattamente il massimo, ne converrete.
Grazie per essere stati con noi: vi auguro una buona serata e vi attendo per la prossima puntata di Fastidious Geographic.

Joy Potter l' Ammazzatroll

Buonasera, stronze giacobine. Prego, accomodatevi pure mentre vi narro questa storia: fate come se foste a casa vostra. Anche perché, effettivamente, questa è casa vostra: io sono una specie di parassita che ha trovato rifugio su questi lidi benedetti dal GoS (sempre sia lodato).
Ma sorvoliamo questi dettagli secondari prima che vi venga l’idea di chiedermi l’affitto arretrato.
La nostra storia non comincia in una notte buia e tempestosa, bensì in un pomeriggio piovoso e grigio. Non fa molta atmosfera, ma tant’è.
Mentre mi avventuravo, armata di coraggio – e di qualche tonnellata di porcherie ipercaloriche – nei meandri più oscuri della tomba dell’ italiano (altrimenti nota come Manga.it), il mio sguardo è stato calamitato da questo titolo:
HERRY POTTER IL PRIGIONIERO DI AZKABAN E LA SORELLA PERDUTA, di -pallina- (http://www.manga.it/fanfic/view.php?c=87941)
Osservate con quale mirabile stile la nostra autrice è riuscita a storpiare il nome del protagonista. Ammirate, ve ne prego, la totale assenza di punteggiatura.
Come dite? Una virgola dopo “Potter” ci sarebbe stata un amore? Dettagli, giacobine, dettagli.
La storia che mi accingo ad esporvi è densa di misteri mai risolti, e narra le vicende della seimiladuecentotrentaseiesima Sorella Perduta di Harry Potter, Joy, la cui storia è a noi rimasta a lungo ignota. Detto fra noi, non mi sarebbe affatto dispiaciuto se fosse rimasta a noi ignota ancora per un po’… preferibilmente fino alla fine dei secoli. Non siamo state tanto fortunate.
Siamo tutte pronte? Gli elfi del catino sono in posizione? Avete tutte accanto un dizionario della lingua italiana su cui piangere lacrime di sangue?
Bene, allora possiamo iniziare.
La trama si prospetta essere ricca di colpi di scena sin dalla lettura della sintesi:
Harry torna a Hogwarts x il 3 annoke alla fine d esso nn solo scopre ke blak ma ritrova sua sorella joy
Cos’è un “annoke”? Chi è questo fantomatico “Blak”? Che cosa dovrebbe scoprire su di lui Harry? Ci libereremo mai dell’ smssese?
Mistero!
La ficcy vera e propria si apre con l’immagine di Harry che si appresta a salire, con i suoi amici, sull’ Espresso per Hogwarts. Il quale, apprendiamo subito, sbuffa fumo da un binario.
Affascinante: io sono sempre stata convinta che le vecchie locomotive sbuffassero fumo dalla ciminiera. Non si finisce mai d’ imparare.
Leggermente intossicate dal fumo proveniente dal binario (la magia può tutto, no?), in preda ad un vago senso di nausea causato dai vari “x” “ke” “xkè” “nn” “cn” “cm” e dalla totale assenza di punteggiatura (sì, cominciate pure a piangere sul dizionario), ci accorgiamo inoltre che la tastiera dell’autrice è posseduta: sembra infatti vittima di improvvisi attacchi di MaIuScOliTe, che la portano a piazzare maiuscole a caso. No, non ci sperate: i nomi propri e le iniziali dopo i punti restano rigorosamente in minuscolo.
harry si guardò intorno, ritrovò cn piacere tutti i suoi compagni dell’anno precedente, frA I QUALI i suoi compagni di stanza: nevill, seamus E dean lo salutarono caloROsamente
Immagino che questo “nevill” sia invece il fratello perduto del più noto Neville. Saltano fuori più parenti sperduti qui che in tutte la puntate di Beautiful.
E’ in questo contesto che fa finalmente il suo ingresso LEI, la vera star della ficcy. Bene, chi di voi pensa veramente che la nostra piccola Mary Sue arriverà sul binario, saluterà eventuali amici e salirà sull’ Espresso come qualunque altro mortale, SENZA che tutti i presenti si voltino a guardarla per qualche motivo?
Nessuno?
Ne ero certa.
harry notò una ragazza, ma nn ERA IL SOLO, SIA RAGAZZI KE RAGAZZE NN LE STACCAVANO GLI OCCHI D DOSSO, genitori compresi
Come volevasi dimostrare…
Sono l’unica ad aver avuto la terrificante visione di una miriade di bulbi oculari che schizzano fuori dalle rispettive orbite per andare ad appiccicarsi sulla nostra Mary Sue?
n era il suo aspetto fisico ad attirare l’attenzione, anke se era molto affascinante, era leggermente più bassa di harry ed era un po’ più magra di lui, avrà avuto sì e no 13 anni
Ok, alzi la mano chi di voi era “molto affascinante” già a tredici anni. Nessuno? Non disperate, è normale. Le Mary Sue sono le uniche creature a non dover mai combattere con brufoli, ciccia e ormoni sballati nemmeno nelle fasi più critiche dell’adolescenza.
sulla divisa della scuola c’era il simbolo di tassorosso e sulla valigia le sue iniziali :“J.P”
Una Tassorosso! Una TASSOROSSO!
Non una Grifondoro, non una Serpeverde, non una Corvonero…finalmente una Tassorosso!
Sento che potrei piangere dalla gioia, e non sto scherzando. Un plauso all’autrice è dovuto.
Mentre tutti i presenti la guardano “xplessi” a causa di una grossa spada che porta sulla “skiena”, Harry è sorpreso per un altro motivo:
la cosa ke lasciò sorpreso harry furono i suoi capelli: erano neri come i suoi e (a loro modo) spettinati….come i suoi. <<wow! è la prima volta ke vedo qualcuno ke ha i capelli del mio stesso colore e con il mio stesso problema di tenerli in ordine, a parte mio padre>>
Ma certo, Harry: ti trovi davanti una ragazzina con una spada appesa alla schiena e l’unica cosa che ti stupisce è che lei abbia i capelli neri e "a loro modo" (in che senso, a loro modo?) spettinati.
Non hai mai visto nessun altro coi capelli neri e spettinati? Nemmeno una volta in tredici anni?
Hai vissuto sotto una campana di vetro?
la ragazza, come se avesse sentito il commento, si fermò DI botto e si voltò verso Harry lanciandogli un’occhiata gelida di puro odio
Suscettibile, la fanciulla…io sono stata soprannominata “Snape” a causa dei miei capelli. Cosa dovrei fare, ammazzare ogni essere umano nel raggio di duecento metri?
Hermione, vedendo ke l’amico nn gli dAVA conto, provò a cercare l’oggetto di così tanta attenzione e vide la ragazza ke saliva sul treno. <<AH, hai visto miss simpatia>>
“Mister Simpatia qui non c’è…”
Scusate, non ho potuto resistere.
dopo questa esclamazione harry si riprese come se una scossa gli attraversasse in corpo.
<<la conosci?!?!>>
Harry, CALMATI. Stiamo parlando di una ragazzina che ti ha guardato storto sul binario, non della regina d’ Inghilterra…ah, perdonatemi, dimenticavo di CHI stiamo parlando. Altro che Elisabetta dì Inghilterra…
<<sì, ma solo x la sua fama , è al iii anno. ha più o meno la nostra età, è entrata nella squadra di quidditch al secondo anno e….>>
Cos’è un “iii anno?” L’autrice intendeva forse scrivere “III anno”? E per quale motivo poche righe dopo scrive “secondo” correttamente? Le si consumavano i tasti a scrivere addirittura DUE numeri a lettere? Altri misteri si aggiungono alla trama.
<<nn è possibile l’avrei notata !!!>>
Ma certo che l’avresti notata, considerato che a quanto pare è l’unica persona in tutta Hogwarts col privilegio di avere i capelli neri e spettinati…
<<e c’e l’avrà un cognome?>> <<è questa la cosa strana, tutti la chiamano x nome ma il cognome è sconosciuto, come se fosse un segreto, ma ho intenzione di fare delle ricerke su di lei>>
Dunque, a quanto pare, la nostra Joy SA di essere la sorella di Harry, ma per qualche misterioso motivo la cosa viene tenuta segreta. Ma scusate, a questo punto non poteva inventarsi un cognome falso, anziché creare tutta questa storia del “cognome segreto” che serve giusto ad attirare l’attenzione?
E’ possibile, poi, tenere completamente segreto il proprio cognome? E i professori? La chiamano per nome anche di fronte agli altri studenti? E quel delizioso “c’e l’avrà”, poi…che roba sarebbe?
Misteri della ficcy.
Hermione promette a Harry di comunicargli eventuali scoperte, e il capitolo si conclude con ulteriori informazioni sulle incredibili capacità di Joy. Se avevate sperato di evitare questo cliché, mi dispiace per voi: il mio consiglio è di tener pronti gli elfi del catino e, possibilmente, qualche arma per difesa personale. Un bazooka dovrebbe andare bene.
<<mHm…beh, comunque ti consiglio di nn faRtela nemica>>
<<xke ?>>kiese HARRY sempre più curioso.
<<è bravissima sia in attacco ke in difesa, ED è molto pericolosa>> 
Ma perché tutti i personaggi originali che le ficcywriter scodellano nel fandom di Harry Potter devono essere per forza belli/affascinanti/misteriosi/potentissimi/pericolosissimi eccetera?
E che due palle…
ron guardò stupito hermione.
<<cosa cavolo dici, harry ha battuto un troll di montagna al primo anno e al secondo un basilisco, x nn parlare delle 2 sconfitte ke ha ftt incassare a voldemort!!!>>
Veramente, Ron, se vogliamo essere precisi il merito dell’ abbattimento del troll è stato quasi tutto tuo. Il caro Harry si è limitato a cacciargli una bacchetta su per il naso.
<<sì, ma a differenza di harry lei lo ha ucciso un troll di montagna, e nn è stato al primo anno, ma ben Sì all’età di 9 anni. noi a quell’età a mala pena sapevamo di avere poteri>>
Vediamo se ho ben capito: ha fatto secco un troll di montagna a nove anni, senza aver mai studiato magia e dunque senza nemmeno una bacchetta.
Non so voi, ma se mi ritrovassi davanti un tipo così in un vicolo buio me la filerei a gambe levate.
Buffy l’Ammazzavampiri può andare a vergognarsi in un angolino mentre io chiamo il fedele Maccus: quel “ben Sì” e quel “mala pena” hanno dato il colpo di grazia al mio stomaco. Approfittate della pausa per chiame i vostri elfi del catino prima che torni a parlare delle gesta di Joy l’Ammazzatroll.
Con queste fantasmagoriche rivelazioni, si chiude dunque il primo capitolo. Una nuova domanda si aggiunge alle altre: per quale benedetto motivo il capitolo s’intitola “Il Dissennatore e la ragazza” se di Dissennatori non c’è nemmeno l’ombra? Non ci è dato saperlo.
 
Nel secondo capitolo (misericordiosamente più breve del primo) troviamo la nostra Joy mentre tenta senza successo di caricare il proprio baule sull’Espresso per Hogwarts. Che diamine, ragazza, ti diverti a fare secchi troll di montagna e non riesci ad usare la magia per sollevare un baule?
Aveva i nervi a fior d pelle, ma nn lo dava a vedere molto, se nn fosse stato x 2 particolari (anzi, se nn avesse avuto la divisa da scuola se ne sarebbe visto pure un 3 di particolare)
…EH?!
<<guarda fratello>>disse fred indicando joy cn un gesto della mano <<la nostra piccola lupetta nn ha ancora risolto il suo picolo problema peloso>>e i 2 gemelli la guardarono cn finta tenerezza<<ke vuoi dire cn questo ?!>>kiese distratta joy cercando inutilmente di caricare il baule sul treno.
<<vuole dire ke le orecchie da lupo ke hai lì nn vanno più d moda cara>>disse fred trattenendosi a stento. fu in quel momento ke Joy allora capii
<<accidenti nn d nuovo !!>>disse, coprendosi subito le orecchie da lupo ke gli erano spuntate.
Ah, ora capisco…le (o, come scrive l’autrice, gli) spuntano le orecchie da lupo – e la coda, presumo, visto che si accennava ad un “3 di particolare” – tipo “Ransie la Strega” quando si sente nervosa.
E’ un bel cambiamento rispetto agli “Occhi Multicolore Brevettati Mary Sue”, ma c’è comunque qualcosa che mi sfugge.
Che sia un lupo mannaro? Strano, che io sappia Lupin non ha mai mostrato problemi simili. Che sia la sorella segreta, oltre che di Harry, della succitata Ransie?
Per quanto mi stia spremendo le meningi, sorelle, non riesco proprio ad arrivarci. Ma almeno “Joy capii”, quindi mi sento più tranquilla.
<<nn lo potevate dire subito! Vitani x favore vieni ad aiutarmi>>disse joy rivolgendosi alla gatta nera ke stava osservandola sua padrona e obbedendo le saltò cn leggerezza sulla testa coprendo a stento quelle enormi orecchie da lupo.
Ma scusate…se Joy sa già di avere questo “piccolo problema peloso”, perché non portarsi dietro un cappello o che so io? Andarsene in giro con un gatto in testa non è un buon modo per evitare sguardi indiscreti.
fred si piegò x prendere il baule ma la mano di joy lo fermò

<<a no, a quello c penso io>>
<<ma se nn c 6 mai riuscita, cm credi d sollevarlo?vingardium leviosa?!?!>>commentò fred
<<ah no è troppo banale,e poi nn c’è bisogno della magia.>>
Insomma, fino a questo momento hai litigato con quel benedetto baule perché usare il Vingardium Leviosa non è abbastanza originale. Ma che cervello fino…
joy si rivolse al barbagianni ke era appolaiato nel carrello d joy
Mi pare giusto specificare: altrimenti un lettore poco attento avrebbe potuto pensare che si stesse rivolgendo al barbagianni di qualcuno altro.
<<naim porta dentro il treno questo baule […] Ma…stiamo parlando di un barbagianni, non di uno pterodattilo! Come potrebbe un rapace lungo una quarantina di centimetri sollevare un baule pieno? Che anche il barbagianni (o gufo, l’autrice pare confusa in proposito) Naim sia dotato di poteri eccezionali come la padrona? E’ forse noto fra i pennuti come “Naim l’ Ammazza-aquile”?
naim prese il baule e lo portò dentro il treno librandosi nell’aria.
<<allora andimo si o no?>>disse a i 2 gemelli ke eraNO UN Pò annoiati quante volte avranno visto quel gufo sollevare roba d ogni tipo.

 E qui, sorelle, la ficcy s’interrompe bruscamente, lasciando una lunga serie di dubbi irrisolti.

Da dove salta fuori questa Joy? Perché la sua esistenza è segreta? Perché odia tanto Harry? Da dove spuntano fuori queste benedette orecchie da lupo? Cos’è successo alla punteggiatura? La tastiera dell’autrice è poi guarita dalla MaIuScOliTe? Era davvero MaIuScOliTe, oppure si trattava di un qualche codice segreto per aggiungere altro mistero? Che succederà quando Harry “scoprirà ke Blak”? E che ruolo avrà Joy l’Ammazzatroll in tutto questo? Quali altri immaginifici poter ci rivelerà la nostra Ammazzatroll preferita?
Domande che, forse, resteranno senza risposta.
Per fortuna.