Adorati Mangiamorte,
è con trepidazione che vi presento una ficcy alla vecchia maniera, agghindata come quelle vecchie signore della buona società.
Gli stereotipi ci sono tutti: Draco (no, scusate “Il Principe delle Serpi”) e Blaise amici e superfighi, un nuovo personaggio femminile e dotato di fenomenali poteri cosmici, una scena piccante nel primo capitolo nella carrozza dell’Hogwarts Express.
Ne avevamo bisogno? No, ma il mondo è un posto crudele, quindi beccatevi “Una storia imperfetta” (io direi disastrata, ma sono opinioni!) di Sly_monica.
http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=236004&i=1
Ma passiamo subito all’azione: la nostra protagonista, Shane Davees (un caso di ermafroditismo sequenziale?) è sul treno per Hogwarts, quando incontra un personaggio a noi tristemente noto: l’erede Malfoy.
Conscio di doversi guadagnare il titolo fulgidamente appartenuto a suo padre, Draco tenta l’approccio con l’amica: questa, le cui virtù maggiori non sembrano essere né la pudicizia né la castità, dopo un breve scambio di battute, lo scaraventa nel primo scompartimento a portata di mano (sfrattando un gruppo di primini che da questo momento in poi avranno seri problemi di crescita).
Da questo momento si fa tutto buio ed ovattato (le luci verranno spente con la magia, le pareti insonorizzate e la porta bloccata): Draco ha appena il tempo per scacciare i poveri pargoletti prima che Shane abusi di lui.
Stremato, Draco viene lasciato da solo nello scompartimento dalla temibile donzella, nudo come un verme alla sola luce della luna (sì, perché notoriamente l’Hogwarts Express viaggia di notte e c’è bisogno di accendere le luci appena partiti!), alla fredda temperatura di sedici gradi e con la porta dello scompartimento aperta.
Tiè Draco, così impari.
Qua si conclude il primo capitolo e, mentre aspettiamo che Draco prenda il raffreddore, vorrei svelarvi un piccolo segreto su di me: amo le introduzioni.
Spesso sono di un’inutilità imbarazzante, come l’introduzione a questo secondo capitolo: ad esempio, perché dirci che il titolo si riferisce a Draco (il capitolo in questione s’intitola “Cosa si prova dall’altra parte”) e che capiremo il perché leggendo? Non dovrebbe essere ovvio?
Pensate che sia finita qua? No. Dopo la spiegazione del titolo ci viene anche chiarito che il “chap” in questione è introduttivo (ah, ed io che pensavo che il “chap” introduttivo fosse quello con la trombata sul treno!), che in particolare verrà detto qualcosa sul nuovo personaggio femminile (ma perché parlare in maniera così asettica?) e che impareremo comunque a conoscere meglio durante il proseguimento della storia (mi pare un po’ ovvio, dato che inserire un personaggio senza dire nulla a riguardo sarebbe totalmente insensato).
Dopo queste essenziali precisazioni possiamo quindi tornare al nostro Draco (che farebbe volentieri a meno di presenziare a questa ficcy, ma che ci volete fare? Ha detto “ciao!” ad una Sue e adesso il suo mondo non sarà più come prima) che, truce e depresso (e pure un po’ scioccato, secondo me: è stato stuprato nel giro di sedici righe dall’inizio di una ficcina non PWP!) incontra Blaise.
Menzione d’onore a questa frase:
“Draco non rispose, Blase è il suo migliore amico, per questo se gli raccontasse tutto, lo prenderebbe per il culo a vita…”
Io non la commento nemmeno.
Ma torniamo al “chap” dove, invece che sciorinarci le seghe mentali di Draco come promesso dal titolo, viene descritta nei minimi dettagli vitamorteemiracoli della Sue, come si “intuiva” dal resto della introduzione.
A fine capitolo troverete le mie impressioni, che spiegano ciò che io penso a riguardo di ciò che la nostra autrice ha scritto, mentre qua riassumo ciò che lei ha scritto, ovvero dico in breve ciò che l’autrice ha voluto farci sapere della sua Creatura, con qualche breve commento ironico, vale a dire con delle battutine divertenti che mi sono venute in mente leggendo il “chap”.
Scopriamo che Shane è una strega naturale (strano, io pensavo si fosse fatta fare l’operazione per il cambio di sesso, dato il nome!), un tipo di strega quasi estinta, dopo la guerra contro Voldemort (ah, come i catpeople, i mezzi draghi, e tante altre etnie…). Silente l’ha convinta ad andare ad Hogwarts (le MarySue che ogni anno arrivano a frotte non bastavano!), promettendole di darle una mano nella scoperta e nel controllo dei suoi strabilianti poteri (giuro che “strabilianti” non lo ho aggiunto io!), “in confronto ai quali un comune mago è ben poco” (qua aggiungerei uno “sticazzi!” giusto per gradire). L’arguto vecchietto (io Silente lo chiamerei in molti modi, ma nessuno di questi è “arguto vecchietto”!), non credendo alla definitiva morte del Signore Oscuro e ha deciso di portare Shane dalla parte del bene (uh, è stato lui a consigliargli l’operazione?), in modo da avere una così grande risorsa dalla sua parte. E difatti avevano avuto ben poche perdite (Sì? Io ricordo una strage…), grazie allo scudo protettivo che Shane aveva creato intorno al castello (ma va a cager!)
Tornando seri: come è possibile che esistano streghe non “naturali” nel mondo di Harry Potter? O sei Mago o sei Babbano, punto. La magia è un dono innato, comune tra i figli dei maghi ma che può capitare pure ai figli dei Babbani. I poteri si manifestano già dai primi anni di vita, non sono una cosa che si apprende in qualche modo (si imparano le formule che sono un modo per incanalare tali poteri, che è differente!).
Altro punto: ma è così difficile creare un personaggio senza dotarlo di fenomenali poteri cosmici? È così terribile lasciare che in un libro/telefilm/altro almeno i fatti principali vadano come devono andare, senza far intervenire Superman e Wonder Woman?
Ma la cosa importante, come c’è scritto nel nostro “chap” è che la guerra è finita, Draco e l’intera generazione di Harry-ci-siamo-pure-rotti-di-leggere-in-ogni-ficci-prese-per-il-culo-scritte-così Potter devono ripetere l’anno e Shane è con loro nonostante abbia due anni in più.
Che culo, eh? Sarà un’altra trovata dell’astuto vecchietto.
In ogni caso la situazione della ragazza è particolare (ma va?): non segue le loro stesse lezioni perché non usa la bacchetta (immagino che a Pozioni la bacchetta serva a rimestare il contenuto del calderone e che in Erbologia venga usata come sostegni per le giovani piante) e, per lo più, riceve lezioni private da alcuni professori (sì, sto pensando decisamente male!). il cappello parlante non l’ha smistata (probabilmente si è rifiutato di prender parte a questa follia) ma Silly ha deciso comunque di mandarla a Grifodoro.
Draco (allora non è morto ad inizio capitolo!) è comunque convinto che Shane sarebbe stata una perfetta Serpeverde:
aveva quell’innato disprezzo per le regole[caratteristica tutta Grifondoro, i Serpeverde le regole le aggirano, è diverso!], a cui dava sfogo già dal modo di vestire[caratteristica dei freak come Luna, i Serpeverde vestono in maniera impeccabile, di solito, come la gran parte degli studenti di Hogwarts!], dando un’interpretazione tutta sua della divisa scolastica[WTF?]; e poi quel modo di rispondere, con quel ghigno tanto simile al suo… e la malizia! Neanche Pansy arrivava a tanto a volte[perché Serpeverde = zoccola?]!
Shane è la ragazza ideale di Draco (non fosse che è maschio?) anche perché lei è bona e i Malfoy sono esteti… Ma lei vuole solo violentarlo ogni tanto, ‘na botta e via, e Draco non riesce proprio a prendere in considerazione l’idea che una donna possa andare a letto con lui e poi non votarsi a lui per sempre (come tutti gli idioti pomposi, del resto).
Lei è una sorta di Malfoy al femminile ( perché, non possono esistere donne Malfoy?) e lui è riuscito a portarsela a letto solo altre due volte: una volta lei era ubriaca (bravo Draco, che bella testolina di cazzo che sei!) e l’altra in treno, nel capitolo precedente. Insomma, in questa fanfiction Draco è l’incrocio tra un porco ed uno zerbino. Uno zerbiporco insomma.
Comunque, negli ultimi periodi della guerra avevano collaborato parecchio (ma lei non stava dalla parte di Harry&Co.?) ed era stata tra i pochi a piangere la morte di Severus (ma che fregatura… Questa fa le supermagie, crea scudi protettivi sul castello e alla fine Sev tira comunque le cuoia!) e lo zerbiporco si era illuso che, con queste premesse, lei avesse deciso di ammollargliela un po’ più spesso.
E dopo "l’introduzione dell’autrice", a grande richiesta ecco a voi "la postilla dell’autrice":
Lo so che il concetto di ‘strega naturale’ è abbastanza strano, ma io ho sempre pensato che ci fosse una certa differenza.. (sì, avete ragione, sono da manicomio… sigh!)
Il perché a me invece sembra una cazzata di proporzioni bibliche l’ho già spiegato… Però mi piacerebbe sapere la versione dell’autrice, invece ci viene detto solo che “secondo lei c’è una certa differenza”. Io sono una rompipalle e mi piace capire vita, morte e miracoli delle cose, una spiegazione sul perché della distinzione mi sarebbe piaciuto nonostante il mio scetticismo.
E invece no, ci dice solo questo, per ora.

