
IN ALTO A SINISTRAAA!
Non siamo così organizzati da avere delle FAQ, ma prima di porre domande sul perchè ed il percome di questo blog per favore leggete questi commentiRegole per i commenti
1. Non si insultano gli autori.
Nessuno può permettersi di esprimere un giudizio su qualcuno che non conosce, sui suoi gusti o sulla sua vita.2. Se siete qua per contestare il nostro operato, almeno fatelo in maniera originale: “se una storia non ti piace non leggerla” o “l’ho scritta di fretta e tanto è solo una ficcy, quindi chissenefrega dell’italiano” sono solo scuse, e le abbiam già sentite varie volte; se non avete argomentazioni, non commentate.
Sarebbe anche opportuno che, prima di farci una paternale leggeste in alto a sinistraaa!
Se dopo ciò avete ancora qualcosa da dirci prego, accomodatevi pure.3. Ci aspettiamo che, in caso vogliate esprimere le vostre idee all'autore della storia, prima vi facciate un'idea della storia stessa leggendola per intero. Catapultarvi sul sito che ospita tale storia avendone lette solo le citazioni riportate qua sul blog e commentare in maniera negativa in base alla altrui opinione non è un comportamento maturo.
In caso di mancato rispetto delle regole:
-Cercheremo di essere il più accondiscendenti possibile; fino ad ora non abbiamo mai tolto il diritto di replica a nessuno, e ci piacerebbe andare avanti così.
Tuttavia, sebbene gli scatti d'ira siano comprensibili, non chiederemo ai nostri utenti di mantenere un comportamento tollerante in caso vengano ripetutamente insultati.-I commenti contenenti insulti e quant’altro non verranno cancellati e la rete sarà testimone della vostra inciviltà.
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Archivio Mensile: luglio 2007
Una vacanza non si nega a nessuno.
La leggenda de 'sta ceppa
Dopo aver stampato il calcio d’ordinanza sul posteriore del mio tardo consorte e spiccato la testa dal busto al volatile più anziano dell’aia (dacché, come di proverbio, gallina vecchia fa buon brodo), mi sento in dovere di somministrarvi la vostra dose quotidiana di mangime. Che, nella fattispecie, consiste in una magnifica AU sulla serie di videogame che risponde al nome di The legend of Zelda.
Allez les filles!
Tloz: 21th Century, perché cresciate sani e robusti. Preparata per voi da ixior.
Che altro dire…il titolo dice tutto XD.
Certo; se già l’idea di una AU su Zelda è, di per sé, assolutamente improponibile, apprendere che la storiella ci è contemporanea ci conforta molto.
È la mia prima Fan Fiction (pregate per che sia pure l’ ultima
)
E che altro fare, se non accendere un cero al GoS e inginocchiarci?
Pronti per il prologo…? Tenetevi forte.
In lontananza risuonavano le campane di una chiesa, un tempio.
Un momento: una chiesa o un tempio? Non mi pare che i termini si equivalgano. La qualifica di sinonimo si comprerà come i titoli nobiliari?
Tuttavia, desidero che sappiate che le suddette campane rappresentavano il tempo. Difatti io, quando odo rintocchi in lontananza, penso sempre a Death Not… er, a quant’è breve questa vita. Non solo: anticipavano un’avventura in procinto d’iniziare. Un’avventura, o meglio una leggenda, ripetutasi decine e decine di volte (quanti file di gioco avrà aperto, il signore?), pronta a rinascere, ma in un’altra epoca.
A non essere pronta per tutto questo son io, temo. Ozzy? Qua!
Col PRIMO CAPITOLO s’entra subito nel vivo dell’azione.
Link osservava il fiume, quel giorno particolarmente sporco.
Guarda meglio, Link, quelle son le fogne dell’Hyrule Castle.
Il nostro Eroe, curvo sul lordume, rifletteva su un suo sogno…
Era convinto che, come diceva Freud, i sogni rappresentassero le preoccupazioni, gli avvenimenti e, perchè no, anche ricordi di un’ altra vita.
Credevate mica che il Deku Tree ai Kokiri raccontasse favole e leggende? ‘Sta ceppa, preferiva di gran lunga legger loro l’opera omnia di Freud. Alla quale, a quanto pare, dovrei dare una ripassata: il vecchio Sigmund che sostiene la metempsicosi? Non nascondo che m’è nuova.
Ma non riusciva a collegare quella strana piramide dorata e onnipresente del sogno con la sua normale vita da studente universitario.
Link, fattene una ragione: i Lego, o Geomag che siano, non fanno per te. Come, ritengo, la vita da universitario: Hyrule la salvi tra un esame e l’altro?
Che un suo antenato fosse stato un grande maestro massonico? Ne dubitava profondamente.
E’ la prima cosa che viene naturale pensare, quando si sogna una piramide.
I filosofici pensieri (roba da far invidia ad Aristotele, converrete) del fanciullo vennero interrotti da un bolide che gli sfrecciò accanto, investendolo di una nube di scarichi tossici. Sticavoli, andava a benzina o a scorie radioattive…? La seconda, immagino, dal momento che la maglietta di Link, da bianca che era, divenne grigia. Cose che nemmeno a Chernobyl.
Il Nostro fece per andarsene, quando all’ improvviso squillò il cellulare, quasi nuovo di zecca, l’ultimo modello della marca Navi.
Ti ringrazio, sommo GoS, per questo miracolo: la fatina Navi, navigatore piuttosto seccante, è divenuta un cellulare dalla suoneria, tuttavia, fastidiosa (“Hey! Hey! Hey! Listen!”?)
A chiamare Link era nientepopodimenoché Mido (proprio lui, il bulletto Kokiri!), il suo compagno di stanza al campus dell’ università. (Ricordo ai signori lettori che i due non si tollerano, figurarsi se potrebbero condividere una stanza, finirebbe a legnate). Proponeva una festa negli appartamenti femminili.
A questo punto, viene spontaneo porre un paio di quesiti:
- Siamo in America?
- Come possono questi due signori andare a far festa negli appartamenti femminili?
Che originale. In pratica erano 2 anni che non si facevano feste altrove. Cioè, son due anni che ‘sti due campano a feste nel bagno delle donne? Fossi in Link, avrei seri dubbi sull’identità sessuale di Mido.
Si faceva tanto il ganzo
“A regazzi’, e mò v’o buco ‘sto pallone…”
…ma appena vedeva Saria, arrossiva come un peperone.
Questa rivelata tenerezza di Mido nasconde una virgola fuggita da Alcatraz.
Mido non era che un bambinone, un Peter Pan moderno (?), come tutti i suoi altri amici.
Ma io dico, perché non:
- Come tutti i suoi amici altri;
- Come tutti gli amici altri suoi;
- Come amici altri suoi tutti i?
Non per nulla, il campus che i ragazzi frequentavano era chiamato “Il campus dell’eterna gioventù”.
Tralasciando il fatto che se apprendessi di un campus con questo nome penserei che ci sia sotto qualcosa di estremamente losco, pare che quello in questione sia una versione “attualizzata” della Kokiri Forest.
‘La faccia, miei signori…
SECONDO CAPITOLO
Di già?
Era una calda mattinata estiva, in un edificio storico del centro città. Al suo interno, i senatori discutevano su alcune riforme da attuare.
Un momento:
- I senatori sono quelli dell’Alleanza Galattica?
- Dove diamine si trovano, in che città, e in che edificio storico?
Che inferno questa stanza. Piena di comunisti che non si sono ancora accorti del crollo del muro.
Okay. Siamo in Italia, e forse ho anche una vaga idea di chi stia parlando…
Mi manca la guerra fredda. Anche per la temperatura…
Ma cosa diamine ci azzecca la guerra fredda? (E, soprattutto, era una battuta?)
Tutte queste belle cose le rimuginava un signore di nero vestito, che maledicendo il protocollo pensava che i prossimi fondi (?) li avrebbe usati per istallare l’aria condizionata al Senato (galattico). Quelli dopo ancora magari li stanzierà per un distributore di bibite.
Costui era figlio di uno sceicco arabo (anvedi!), cresciuto tra incontabili (come i nomi in anglico?) sorelle. Insomma, uno di quei politici di buona famiglia (ottima direi, se Papà è sceicco…) che, tuttavia, oltre al potere politico, desiderava qualcosa d’altro, qualche potere meno convenzionale e più arcaico, più oscuro.
Si darà mica al satanismo?
Avrà visto troppo Streghe.
I suoi “studi” erano destinati a trovare questo potere. Ed era sicuro d’ essere vicino alla sua meta. E quando la avesse raggiunta, nessun comunista, popolare o capitalista che fosse avrebbe potuto affrontarlo.
Questo Scienziato Pazzo è un tantino manicheo: pare veda il mondo spartito in “comunisti, popolari e capitalisti”. Senza dubbio la sua è una visione molto originale della politica. Strano luogo, l’Hyrule contemporanea…
Ma il nostro amico ha fatto i conti senza l’oste:
dall’ altra parte della stanza ellittica il senatore Daphnes lo osservava con sguardo inquisitore.
Unico IC.
Questo lo turbò assai, poichè egli aveva occhi e orecchie dappertutto per la città
Questo, invece, turba assai me. Occhi e orecchie sparsi per la città? Che visione antiestetica.
L’uomo in nero dunque prese e se ne andò, uscendo dal Senato in piena riunione, del tutto indisturbato.
Normale, no?
Si sentì lo sguardo di Daphnes attaccato alle sue ampie spalle fino all’ uscita dell’ edificio.
Sarà stato uno dei suoi paia d’occhi di riserva. Bleah. Gli avrà rovinato il doppiopetto?
Raggiunse la sua Ferrari nera.
Che classe, che eleganza.
Credette di vedere la piramide del potere
I Lego di Link?
Si tolse la targhetta della sua giacca. C’ era scritto il suo nome: Ganondorf.
Fermi tutti: la targhetta col nome? Ma è un senato o un ospedale?
Povero, povero il nostro amico nasuto, declassato da fine villain a politico truzzaglio con tanto di Ferrari traslucida. Poi, figurarsi, con la scritta “Ganondorf Dragmire” appuntata sul petto ci credo sì, che passa inosservato.
TERZO CAPITOLO
Questi cambi di capitolo ti prendono alla sprovvista…
Era una domenica mattina, momento di riposo per molti solerti lavoratori allo stremo delle forze, momento di messa per molti bravi cattolici, come lo era Zelda.
Momento di messa…? (Momento di vero godimento!) Ma soprattutto: Zoccol… Zelda una brava cattolica? Le tre dee protesteranno mica?
Era una bella ragazza, e soprattutto molto elegante.
Era una Mary S… una bella signorina, questa Zelda, figlia, inoltre, di un importante senatore (quello che semina occhi e orecchie in giro per il mondo, ndMe).
Era perennemente circondata da gorilla talmente loschi che avrebbero spaventato persino King Kong.
Sì. Tipo Impa. Non so bene se simulare una risata o immaginarmi tante repliche del buttafuori di Chi ha incastrato Roger Rabbit.
Era una chiesa gotica, lugubre (certo, se è gotica è lugubre, il nesso è spontaneo), tuttavia vi aleggiava una curiosa atmosfera di “epicità” (che?), di un passato glorioso e diverso, sia fisicamente che in quanto funzioni.
Che diamine…?
La povera (er) Zelda rabbrividì all’idea delle ossa di monaci sepolte sotto i suoi piedi (una signoVina Vaffinata, che faVci?), ma quanto meno loro erano in compagnia, mentre lei era sola soletta e senza l’ombra di un amico (mi dispiace! *corre a ringraziare il GoS*). Fossimo in Corpse Bride, le darei pure ragione…
Sotto di lei, in verità, era sepolto ben più che un mucchio d’ossa (Jack Skellington protesta!), ma per il momento non ci è dato sapere cosa. Le bodyguard erano rimaste tutte fuori dalla porta: perché? Nessuna di loro professava la fede cattolica, naturale.
Ora; è assai improbabile che una signorina perennemente a rischio della vita (senza che se ne comprenda bene il perché, aggiungo) come questa Zelda venga lasciata da sola in un luogo affollato come una chiesa solo perché tutti, e sottolineo tutti, i gorilloni al suo seguito hanno problemi di credo.
Zelda Sue, dunque, s’alzò per andare a prendere l’ostia (HA, HA, HA), ma in quanto fu davanti all’ altare (prego?) si sentì debole, strana. Le venne un improvviso mal di testa.
Ah, i mancamenti da Sue, quelli davvero non mancano mai. Zelda ha il ciclo.
Dunque il sacerdote estrasse un’accetta e pose fine alle sue sofferenze…
No?
vide delle immagini. Una foresta, un castello, un tempio, una spada.
Son queste immagini da sogno o carte dei tarocchi? (Non era Link quello che mangiava pesante?)
E tre piccole piramidi dorate, unite per formare una più grande.
…
Bene.
Non sono Lego né Geomag, bensì la dorata Triforza. Curiosamente, le tre “piramidi” in questione io le ho sempre viste bidimensionali, tre triangoli, in sostanza. Farà mica più fyko così?
In quel momento iniziarono i rintocchi delle campane.
Le senti, Ryuuzaki…?
Era troppo per lei. Svenì.
Provata oltre misura, la signorina svenì – termine che conclude il capitolo in una maniera che rasenta il sublime.
La messa è finita, andate in pace.
Scambi interQulturali? No, grazie.
Il destino di un cavaliere
Sorelle sgualdrine, compari Mangiamorte, Auror e Giacobini di merda all’ascolto, è con la morte nel cuore ed i Blind Guardian a palla nelle orecchie che mi accingo a recensire una (l’unica, grazie al Sommo) ficcy su “Il destino di un cavaliere”, film discreto con Heath Ledger come protagonista e Paul Bettany nei panni di Geoffrey Chaucer, scrittore realmente esistito soventemente definito il padre della letteratura inglese.
L’unica cosa da tenere a mente per questa ficcy è che Chaucer, l’araldo del protagonista, e Wat Falhurst, amico collerico oltre ogni limite, non si sopportano. O meglio, Geoffrey lo provoca, e l’altro non vede l’ora di poter reagire e spappolare il naso del povero scrittore.
Questo dovrebbe farvi immediatamente capire che genere di ficcy mi accingo a recensire. Esatto, una slash!
Lo sappiamo tutti qual è il ragionamento delle Vestali, no? “Ti odio oltre ogni limite e ti vorrei morto, ergo non posso non desiderare di infilarmi nei tuoi pantaloni con la stessa forza e determinazione”.
L’opera è di Siz, il titolo “Una notte speciale”.
Non siete emozionati? No? Nemmeno un pochetto? Bah, io ci ho provato.
Veniamo anzitutto illuminati sul fatto che “NdS” = “Nota di Siz”. Cosa capiamo da questo criptico messaggio? Esatto! Interruzioni nel mezzo della narrazione.
Piacevoli come una martellata sui denti o come una coltellata nell’arteria femorale, che dir si voglia.
E uno… : “Dio, quanto mi piacerebbe accarezzare quei suoi bellissimi capelli rossi!” (io ADORO i capelli rossi!!!!! NdS)
Tanto piacere, zucchero, mi spieghi l’utilità di palesare i tuoi gusti in fatto di capelli ai fini della narrazione? Potevi mettere una notina in fondo alla ficcy, sarebbe andata bene uguale.
…E due… : “ora lui è un cavaliere e di certo il padre di Jocelyn preferirà dare sua figlia a Sir William che non al perdente conte Adhemar. (ricordate quando Adhemar dice di essere in trattative con il padre?NdS)”
Giusto una spiegazioncina piccina picciò: se non avessi visto il film, sta’ pur certa che non mi metterei a leggere ‘ste cose. Non ho il gusto dell’orrido, io. O meglio, ce l’ho, ma almeno mi concentro su cose che conosco.
Per il resto. Il caro GeoffreySue ci delizia con tante pare mentali ed altrettanta melassa. Ci manca solo che sospiri e che disegni cuoricini al posto dei puntini sulle “i”, ed abbiamo riempito l’album.
Poi arriva il diretto interessato, e lui Non nascondo il diario perché tanto so che lui non sa leggere…se così non fosse lo avrei eclissato in fretta e furia.
Complimenti, Chaucer. Wat è una nevrosi ambulante, se ti avesse visto reagire da donnetta isterica come minimo ti avrebbe fatto sputare tutti i denti a calci in un tentativo di estorcerti le informazioni (perché tu non saresti stato così idiota da dirgli tutto, vero? Vero?!), in caso di un tuo nuovo rifiuto ti avrebbe picchiato a morte e poi avrebbe convinto qualcuno a leggergli i tuoi sproloqui.
Furbo.
Delirio, chiacchiere, birra, sbronza di proporzioni bibliche, un parco illuminato da nient’altro che dalla luna.
Che a me sembra più l’ambientazione di un film horror, piuttosto che quella di un porno di bassa lega, ma tant’è…
Ci informano che L’erba era alta e umida, ma soffice. I reumatismi ringraziano.
Ma soprattutto, sfatiamo il mito dell’erba morbida! Sotto il manto c’è terra. Dura, secca, terra. O fangosa, come in questo caso.
Rotolarcisi sopra e fare le proprie porcate non è come usufruire di un materasso, lo sapete? Idioti.
…E tre… : Restammo qualche secondo così: a sentire il lieve venticello estivo (facciamo che è estate, ok? NdS)
Lo sapevo che sarebbe arrivato!! Lo sapevo!!
“-Conosci qualche costellazione, poeta?-
-Mh? Costellazioni?…- ero sorpreso, non sapevo gli interessasse l’astronomia, oppure era solo affascinato da quella miriade di piccole luci nel firmamento?”
…Ma qual è la differenza tra le due cose?
“Guardò la parte di cielo dove indicavo
-???…Mah…si vede che le stelle non fanno per me!-“
No, si vede che sei ubriaco pappo e che non riesci a capire dove indica quel poverocristo di Chaucer, Dio l’abbia in gloria.
Blablabla, carezze fugaci, baci mozzafiato, lingue danzanti, il (ci tengo a precisarlo) padre della letteratura inglese che commenta con un “naa”…Finalmente i due decidono di far roba. E sorvolando sul fatto che il mio adorabile GeoffreySue perde la sua verginità anale senza nemmeno uno stramaledetto lubrificante (signorine, fate un piccolo calcolo e rendetevi conto che per certe cose ci vuole un “aiutino” esterno. Altrimenti fa male.), io vorrei farvi ragionare su questo:
“Le mie mani gli slacciarono in fretta i pantaloni e quella destra si infilava nei suoi slip”
Zucchero, chiariamoci. Nel 1370 circa, non esistevano slip (ringrazio Dio che tu non abbia chiamato in causa i boxer), esistevano mutandoni immensi, ma quelli erano per i ricchi. Se tutto andava bene, la povera gente poteva beneficiare di un paio di pantaloni di lana grezza. Al massimo.
Gli slip, non sono compresi nel guardaroba.
…E quattro! : “-Ora non puoi più dire che sono una donna…- (Geoffrey l’ha detto quando stavano insegnando a William a ballare NdS)”
Certo, perché dopo essere stato penetrato senza lubrificante, nel bel mezzo del nulla cosmico indefinito dove potenzialmente nessuno dei due riuscirà ad orientarsi una volta finito di far porcate, con le zanzare (è estate, no?) che stanno banchettando sulla sua pelle scoperta…Il suo unico problema & pensiero è venirti a ribadire che sei una donna. Wat, ma i tuoi genitori, quella sera, non potevano giocare a carte?
“venne anche lui, dentro di me. Una parte di lui, il suo frutto era dentro di me ora…la sensazione di benessere procuratami da quel pensiero è indescrivibile.”
Ussignur, Chaucer, amore di mamma tua, non crederai veramente di poter restare incinto?!
Babbe’, epilogo pucci-pù in cui i due si dichiarano eterno ammmmoreh (MELPOMENE! SCANSAFATICHE!! IL CATINO!!) e se ne tornano mano nella mano all’accampamento.
Sono due uomini, eh.
E siamo verso la fine del ‘300.
In pieno medioevo, con la chiesa che dice cosa pensare e tutti che obbediscono.
Posso ricordarti, zucchero, che i sodomiti (e, come hai detto tu stessa, lo sono) vengono impiccati finché morte non sopraggiunga? Posso ricordarti che, per quanto amici, tutti quanti li schiferebbero come la peste se li scoprissero?
Posso ricordartelo, ed intendo farlo. Io non ho pregiudizi di sorta, penso sia stato abbondantemente dimostrato.
Ma, Onnipotente GoS…Si tratta di un’epoca in cui le donne venivano bruciate vive su pire, impalate, affogate, sottoposte a torture indicibili…Perché accusate di stregoneria. La stregoneria, capisci?
La gente era paranoica.
Se mi scrivi di due povericristi che tornano in un posto dove tutti, potenzialmente, potrebbero vederli, mi salta la mosca al naso. Ok, sono gay. Dovrebbero cercare in tutti i modi di dissimularlo, perché è un peccato mortale ed un reato. Non dovrebbero comportarsi come due adolescenti idioti che dopo aver fatto l’amore in un parco se ne tornano a casa facendosi le coccole strada facendo. Lo capisci questo?
Informati, prima di scrivere certe cose. Io stessa mi sono andata a spulciare la biografia di Chaucer, per avere un timeline un po’ più preciso del tuo “si svolge la sera dopo la vittoria di Will al torneo”.
“Speriamo il vero Geoffrey Chaucer non si rivolti nella tomba…”
Geoffrey Chaucer non si sta rivoltando nella tomba. E’ uscito, mi è venuto a trovare, ed assieme abbiamo deciso di iniettarci vicendevolmente sedativi via endovena.
“Io ho solo cercato di fare un ff sui miei due personaggi preferiti del film…ci sarò riuscita?Mah…”
No.
Quando la Sue ti sorprende, sorprendila con una Cruciatus.
Remus,
Forse ho finalmente trovato una soluzione ai nostri problemi.
capelli castano(a-hem… magari castani no, eh?), molto mossi, mesciati di biondo. Il mesciati di biondo mi ha Schiantata, giuro. Era slanciata e dimostrava la metà degli anni che in reAltà aveva; gli splendidi occhi azzurro-grigi (…);
Sirius, dagli occhi lampeggianti (sic… più o meno), replica:
Allora? Com’è, vi piace?
e scoppiò in un pianto disperato.
<<Vieni qui, dài, parliamone con calma…>>
Cassie, intanto, si rivela una grande, enorme, infinita cafona.
chi potrebbe mai vivere qui con un immancabile, detestabile accento sulla ì, le si presenta alla vista Sirius, di cui fornisce una descrizione ben poco lusinghiera: sembrava non conoscesse la parola "bagno" da molto tempo. Era forse stitico? Era ricoperto da capo a piedi da quella che, ne era sicura, era una divisa di Azkaban (cioè, in un anno e passa nessuno gli ha portato un cambio d’abiti?), che lasciava intravedere un tatuaggio strano, sul petto magro e muscoloso. Sul petto muscoloso sono stanca di pronunciarci.
In una semplice parola, ne rimase attratta.
A quel punto lei si spostò e gli lanciò uno sguardo di avvertimento. Magari leccandosi voluttuosa le labbra.
Sirius sorrise, strafottente, e afferrò Harry per la collottola, gridando: <<Te lo meriti!! Così la smetti di fare il coglione!>>
A questo punto, un AVVISO IMPORTANTEviene dato agli interessati lettori:
<<Stronza>>, rimbrotta Harry, deluso, e per tutta risposta, denuncia la sua fuga a Sirius.
L’uomo piegò la testa e leccò via il sangue dal suo collo, baciando e succhiando.
Dimenticavo: il patatrac succede quando Ron è in camera con loro.
Sirius la portò nel suo letto e lì Cassie dormì abbracciata a lui.
Bene, bene!! Che faticaccia, ragazzi!!
Non sentirti obbligata, davvero.
Inserito in biutifùl, bocche a garage, carramba che sorpresa, cazzu iu, crudeltà mentale, erotismo casereccio, famose der male, harmony history, hogwarts come il rossebuurt, i bellissimi di rete4, i nuovi miti, inutile trasgressione, kill the sue, le improbabili di odiolarow, mah, mai dire fyccina, mega-fusti, nuovi alberi genealogici, perchè io valgo, prescelti dellultima ora, puro piacere, sirius black lingua mulinante, sparacazzate, valle-a-capì, variety fair, very angst, viuuulenz
Non si uccidono così anche i Dolohov?
Il caldo è torrido, miei piumati ventagli Serpeoro e la zia ha deciso di regalarvi una di quelle storie che lasciano il segno.
Un omaggio a telefilm prematuramente scomparsi, a graziosi film splatter (sì, io trovo graziosi i film splatter, ma lo sapevate già, vero?) ed a qualcosa che adesso mi sfugge, forse De Sade.
La cognata di Bella Lestrange.
Il tutto ha inizio con il testo, giustamente tradotto in italica volgata, di una canzone degli “The Rasmus”, dopo Avril –dire voi- è grasso che cola.
Coliamo oltre.
Questa è la morte di Dolohov per mano di Dark Angel.
Potete fare “Guh?” in coro.
L’Hilton: “La pioggia batteva incessante contro il vetro sporco della finestra, la stanza tremava per il passaggio del treno lì vicino, ma a nessuno dei due importava.”
Io abito vicino ad una ferrovia, non è sempre piacevole lo ammetto, ma la casa non trema al passaggio dei veicoli.
La storia ha il suo incipit in una baracca fatta di cartone, con vetri bisunti ed insetti nei cuscini.
Uno scenario affascinate.
Amor Cortese: “Antonin Dolohov accarezzò il viso della ragazza che era a cavalcioni su di lui, gli occhi di lei brillarono alla luce del fulmine. [Ha gli occhi catarifrangenti]
- Come hai detto che ti chiami?
La ragazza ridacchiò e gli tolse la camicia
- Non te l’ho detto…
Anche il Mangiamorte rise, poi, mentre lei gli sfilò i pantaloni, disse
- Mi hai detto quanti anni hai?
- No”.
Abbiamo compreso che la lunga conversazione ha acceso in Antonin la scintilla del fulmine, che gli illumina gli occhi.
Ho notato un’avversione per i punti fermi.
Pretty Woman: “i pantaloni di pelle le fasciavano le gambe magre e toniche, un top, anche quello di pelle, le metteva in evidenza il seno”.
Comincio ad intuire la natura del rapporto. Lei ha classe, comunque, sono sicura che porta un tanga nero di pelle finta.
*o*
Il top di pelle è davvero da urlo.
Envie, il catino!
Il clone di Jessica Alba: “la pelle pallida, cosparsa di cicatrici, una sulla clavicola, una nel fianco, una nella schiena… ma queste non le toglievano niente, rimaneva così: bella, sensuale e letale come poche.”
C’è lo splendido tatuaggio da carcerata, qualcosa che ricordi “Prison Break”?
Antonin, che era un Mangiamorte non proprio un pivello, sta con questa feccia?
Mio signore, ma li prendete nei manicomi i vostri servitori…
La Fanciulla: “Antonin la guardò, non doveva avere più di vent’anni circa, era molto giovane, ma le si leggeva negli occhi che d’esperienza ne aveva.”
Non ne dubitavamo, Tony, ci stupisce che tu sia lì… Con una donna che può attaccarti anche la rogna!
All’ improvviso… Le manette: “Hai intenzione di spogliarti anche tu o no? [Con quello che ti avrà pagato]
Lo sguardo della ragazza cambiò, divenne freddo, cattivo… sulle sue labbra si aprì un ghigno che le deformò il volto, Antonin cercò di togliersela di dosso, ma lei lo aveva ammanettato al letto.”
Fermi!
Quando Dolohov, un DE, s’è fatto ammanettare da una sgualdrina da strada e senza la bacchetta (quella magica, signori!) a portata di mano?
Mio signore, ma Tony non può morire così, è come cadere dietro un velo!
Pura paura: “La ragazza tirò fuori un coltello, a doppio taglio, [che arma *o* l’hai presa a Dean o a Buffy?] brillava in modo irreale alla luce dei fulmini. [Aveva i colori dell’iride, tipo sigla de “I miei mini pony”]
Sul viso di Antonin si dipinse un’espressione di puro terrore”.
Che pensò: -Oh cazzo, proprio stasera che ho lasciato la bacchetta a casa.
Atti poco igienici: “Lei non rispose e gli passò il coltello sul petto, aprendo grandi squarci fra i peli; prima che lui potesse iniziare ad urlare, lei gli aveva infilato una calza in bocca”.
Se la delicata pulzella è vestita, immagino che Tony abbia in bocca un suo pedalino di cotone sudato.
Quanto è peloso Dolohov?
È il gemello di Greyback, suppongo, per avere una maglia di peli sotto gli abiti.
Giustizia si compie: “Lurido Mangiamorte
Disse la ragazza mentre gli piantava il coltello nell’arteria femorale, poi fece risalire il coltello, fino al suo pene.”
In spregio alla punteggiatura!
Scusate la domanda, ma se pianto un coltello a doppio taglio nella femorale, quanta forza fisica mi occorre per raggiungere il pene senza estrarre l’arma?
Posso compiere questo gesto senza sporcarmi di sangue?
Non consenziente:”Antonin che aveva le guance inondate di lacrime fece segno di no con la testa, e dicendole qualcosa, attutito dalla calza che aveva in bocca.”
In questa scena ho vomitato, per simpatia verso Tony.
Bad girl: “Oh, tesoro, non abbiamo neanche incominciato.”
È una traversa di Puttan Alley, tra Sin City ed il bordello di Cornelius.
Mutilato: “La stessa fine del pene, l’ebbero le dita delle mani e dei piedi.”
Tutto quello che conta per un uomo. Notate la poesia della frase…
Strazio senza fine: “Poi le si alzò, impugnò la bacchetta e sussurrò
- Crucio
L’uomo si contorse nel letto, sfregò i polsi contro le manette, cercando di liberarsi, ma l’unico risultato che ottenne fu di tagliarseli.”
Non è morto?
È un monco umano, ma vivo?
Questo è Logan degli X-Men.
Clemenza: “La ragazza si scostò alcuni capelli dal viso, macchiandoli di sangue e disse piano, puntando la bacchetta verso il Mangiamorte
- Avada Kedavra”.
Dopo quest’agonia, che ha lasciato disgustati un po’ tutti, anche il Cannaiolo, il God of Sex e Pottah. Lei lo uccide.
Un sollievo.
Povero Dolohov.
La diva se ne va: “Lei s’infilò il mantello, aprì la finestra, e si calò giù dalla scala antincendio, non infilò il cappuccio, lasciò che la pioggia la bagnasse, la ripulisse dal sangue. [doccia all'aperto?]
Salì sulla sua moto e partì, la sua fuga fu coperta solo da tuono.”
La moto di Sirius, che si dissocia da questa mattanza?
Questo è uno dei motivi per cui “Dark Angel” non mi è mai piaciuto; sapevo che avrei vomitato leggendo il titolo della fycci.
Il riassunto: “Un mondo distrutto, una guerra che incombe da otto anni:cattivi che si fingono buoni, buoni che in realtà sono cattivi, una giustiziera, lei Dark Angel. [Max, ovvero Jessica Alba] Una negromante, un’Auror, una sorella, un’amante: [Marion Zimmer Bradley per l’omaggio sentitamente non ringrazia] Lux Lestrange. [Lux -> “Le Vergini Suicide” come si nota dall’avatar dell’autrice. Io piango per Kiki Dunst e Sofia Coppola, ma anche per Marion. Rodo, Rabastan, mi spiace che abbiate questo aborto come sorella] Alcuni Mangiamorte hanno una missione e questa missione è: catturare e portare al cospetto di Voldemort Lux Lestrange e uccidere Dark Angel. [Sono la stessa persona, Voldemort non è così fesso. Ora, però, manco gli Aurors saranno contenti d’avere peni, dita e frattaglie sparse da catalogare. Tonks inciampa negli intestini di Tony e giusto Moody può fare Horatio Caine]
Lasciate un commento, please”.
Fatto.
Ho vomitato.
La calura estiva non risparmia nemmeno l’allevamento dei Tweedy, dal quale la sottoscritta sta scrivendovi col consueto disappunto dipinto in viso.
Sapete cos’hanno le galline di davvero detestabile? La solida, abissale, irritante, trogloditica stupidità.
E cos’hanno di davvero detestabile le fyccies?
Indovinate.
Ma vedo che tra i miei volumi di contabilità occhieggia timidamente il polveroso albo ‘Death Note’, trafugato dal Tempio per l’occasione. Diamogli dunque un’occhiata. ATTENZIONE: Spoiler 8avo volume manga/25esimo episodio anime. E slash, temo. Solita storia, insomma…
Eclissi, di Nika Chan.
L’incipit di questo… er, scritto, consiste in una serie di termini separati in malo modo dal tasto ‘Enter’, del tutto insensati e apparentemente privi d’una relazione. Eccovene un assaggio:
Diviso
Meschino
Corrotto
Vuoto
…Ok, basta. Sembra l’abbecedario di Pinocchio. Vi risparmio il resto, salvo, naturalmente…
Marcio
Marcio
Marcio
Marcio
Perché, vedi, un po’ di anni fa vedevo mamma e papà dentro una scatola, dietro due psichiatri, ero solo un bambino…
[Ti ho ucciso…]
Ritorna assassino il dialogo fra parentesi quadre. Perchè? Ma è kool, naturale.
La voce di Raito si manifesta, e c’informa che, quando il suddetto ha cominciato a far uso e abuso del Death Note, s’è finalmente reso conto di cosa stesse facendo (?) e che veder L morire fra le sue braccia (fra le sue braccia?) è stato l’equivalente di un pugno tirato proprio in mezzo "ai suoi polmoni". Mi spiace per lui, dev’esser doloroso.
Raito, in quel momento, ha compreso (ma che cosa?); sì, perchè essere consapevoli è diverso dal prendere coscienza (è chiaro). Quando lo stronz… er, il ragazzo ha tolto la vita a L si è sentito esattamente come L lo aveva definito:
assassino
Johnny Stecchino insegna.
Vista da lontano la morte non ti fa un grande effetto. Vedi solo un uomo che si accartoccia su se stesso, raggrinzisce come carta bruciata e infine si spegne.
Mi son persa qualcosa. Prima d’ammazzarlo l’ha cosparso di benzina e incendiato?
Nulla si frapponeva tra i ragazzi, allora, solo i loro vestiti (e l’aria che sta in mezzo, no?)
E questo forse non mi ha permesso di sentire il calore che abbandonava il tuo corpo, ma non mi ha impedito di sentire che odore ha la morte. E l’odore… un odore non si dimentica.
Che schifo. L non usava deodorante.
Ma la morte, quella che ti coglie all’improvviso, non ha odore.
E’ L, invece, che puzza come una capra.
È stato proprio il non sentire più l’aroma del caffè che impregnava il tuo alito a farmi capire che era finita.
L non si lavava nemmeno i denti.
Raito afferma d’aver vomitato. E ce credo, ‘sto L era un puzzone. Vomitato, o meglio "rimesso tutto ciò che aveva nello stomaco". Buon GoS, e ora a digerire come fa…?
Si prosegue con una dettagliatissima descrizione di succhi gastrici che fuoriescono e bile che "macchia" la ceramica del bagno, mentre l’intestino s’acciambella come un gatto addormentato e un odore non proprio gradevole riempie la stanza (che disgusto, lasciatemelo dire). Questo, c’informa Raito, "è l’odore della morte dei vivi".
Ma per favore.
[Ti ho ucciso…]
Il dialogo in parentesi quadra sta per uccidere me.
Mi fa male qui… all’altezza del petto…
Dove, dove? Dai un colpo di tosse…
Ho odiato la tua voce
Ho odiato il tuo pensiero
Ti ho odiato quando non avevi un volto
Ti ho odiato ancora di più quando l’hai mostrato
Ho odiato i tuoi occhi
…ENOUGH. Mi spiace, ma questa storia continua ancora a lungo (anche le proposizioni ripetute finché il lettore non vomita le budella sono un trend, pare). Questo porcellino al mercato andò, questo porcellino L ammazzò…
Raito si domanda in cosa lui e ‘Ryuzaaki’ differissero. (Tutto, forse…?) Poi rivela che Misa apprezzava L, forse addirittura gli voleva bene. Oh, certo. Ozzy mio, vieni qua…
Mi fa male qui…
Aridagli. Ambulanza? Coltello da torte?
Raito dice di aver perso qualcosa. Cosa…? Ma l’innocenza, naturalmente. Oooh. *o* Però ha amato davvero L. E’ chiaro; le leggi dell’aMMore indicano apertamente che se due individui sono rivali e l’uno finisce con l’uccidere l’altro, costoro in verità si adorano.
In fondo, soggiunge Raito, la morte di L era un evento che non poteva essere evitato. L era per Raito come una fiamma "troppo bella" (miiiinghia, picciotti, troppo bello), ora spenta. Ma…
La falena ne ha accesa un’altra.
Una falena che accende lumi? Le falene semmai vanno a carbonizzarsi contro le lampadine elettriche, quando hanno il tempo.
Cos’avrà fatto Raito dopo aver compiuto il terribile gesto? Volete tirare a indovinare…?
Ho vomitato di nuovo, sulla moquette che ti piaceva tanto. (…) Sulle lenzuola bianche, su cui i nostri sogni si sono mescolati.
Manca che gli vomiti sulla tappezzeria dell’automobile, sul linoleum, sulla maglietta, sui pantaloni, su Watari, sulle tazze da té e sul computer da tavolo, e ha finito. Certo che poi si sente male, vomita l’anima peggio d’un ubriaco, e in ogni dove (un catino no, eh?). Se avete qualche dubbio su quel "i nostri sogni si sono mescolati" (espressione pregna di lirismo), abbiate presente che "abbiamo trombato" è ormai fuori moda.
Pare il nostro Raito abbia vomitato per "coprire la presenza di L". Beh, c’è riuscito. Posso solo immaginare che odore aleggi per quelle stanze, adesso. Ma, mi domando, perchè non intitolare la fyccie "Le budella di Raito Yagami"?
La leggenda di L. solo quello deve rimanere.
Come disse Marina Massironi, "ma lei… E’ ZORROOO?!"
Raito si dimostra più emo di Elle, dandosi in elucubrazioni mentali mai viste al mondo… che culminano nella maniera migliore al mondo.
Ho dimenticato…
Ho dimenticato qualcosa di importante.
Ho dimenticato la mia umanità.
Ho dimenticato quanto siamo piccoli e inutili.
Ridagli a oltranza. Giuro che se vedo un’altra accozzaglia di proposizioni inutilmente ripetute mi viene l’ulcera.
Lo senti, Ryuuzaki?
Piove
MA NON MI DIRE.
Chi è il Salvatore?
Un santo portato in processione alle feste di paese, credo.
Kira, ci vien detto, è soltanto un uomo, una piccola, fragile, delicata, spaurita creatura. Calza bene per "assassino di massa a sangue freddo con arie da divinità, dotato d’una mente spietata e calcolatrice".
Kira ha paura.
E ha freddo.
Anche lui? Signori, propongo una colletta per offrire una coperta ai personaggi di Death Note, tristemente intrappolati in questa sezione di EFP umida e intirizzita.
Ma mentre noi stiam qui a parlare a vanvera Kira si ferisce, incespicando tra i vetri infranti delle sue illusioni (ahia), arranca "sulla macchia dei suoi passi" (camminerà coi piedi imbrattati di olio per automobile?). Perchè il vero Kira, in realtà, è morto ("e questo è chiaro," direbbe Aldo Baglio). Infine, dimostrando ben scarse abilità di guida, va a sbattere "contro la verità più ovvia". Ahia, dev’essere roba più dura del plexiglass. Se cercate Kira, lo trovate nel reparto rianimazione dell’ospedale di S. Salvatore.
Ma infine ecco, salvifiche e veritiere, le Parole dell’Autrice.
Kira è un uomo. Solo questo noi dovremmo ricordarci…
Ma via. Ho sempre vissuto nella convinzione che fosse un alieno con sei occhi e otto zampe.
O, forse, un personaggio che non ha molto a che fare con quello di questa fyccie…
Lasciandovi con questo dilemma in mente, vado un a vomitare un po’ sul parquet.
Il miraggio di Lord Voldemort
Amorevoli pon pon di piume argentee, festeggio il ritorno del God of Sex e del Divin Pargolo nel mondo così: riciclando una perla che passò sotto silenzio nel mio comodo Rifugio.
Abbiate pazienza, pulcini di Fenice, la storia merita la vostra attenzione ed inoltre permette alla vostra zia MarySue di non patire nel leggere di Harry che straccia definitivamente il colon di Draco.
Envie, poi, è al raduno degli Elfi del Catino.
La domanda che ci poniamo oggi è: “Mi ami Tom?”.
Questa meraviglia avrà l’alto onore d’essere commentata da Lord Voldemort in persona, che ha apprezzato l’idea originale (uh?) della storia ed il suo svolgimento.
Si trova al mio fianco, con il completo scuro delle grandi occasioni.
Il nostro giovin Signore è annoiato; le lezioni non spiegano nulla che egli già non conosca, inoltre Avery e Nott si stanno accapigliando per aver l’onore di sedere alla sua destra.
Il signor Nott fa sapere, tramite il suo legale, che queste pratiche sono proprie delle MarySue e non dei Mangiamorte.
Lord Voldemort: Non prenderei fra i miei servi degli isterici, incapaci di mantenere il controllo in loco pubblico.
Certi scarti sono cari a Silente, forse neppure a lui.
Theodore, intanto, ha domandato a Draco come sopportare in silenzio il vilipendio dei padri.
Il Lord in sala comune ripone le fiale di Pozioni, medita sul mondo ed non essendo Thomas Marvolo Riddle, mi concedo il lusso di sbadigliare graziosamente innanzi a simili elucubrazioni.
Lord Voldemort: Sì, una parte decisamente interessante, vorrei venisse scritta su pelle ambrata di Babbana a Hogwarts, con il sangue, per le serate d’insonnia.
La quiete che ci traghetta da Morfeo è spezzata dalla bellissima Mirage.
Lord Voldemort: Il nome della casata, prego?
Zia Selenya: Ignoto, mio Signore.
Lord Voldemort: Come osa, dunque, questa sgualdrina, perché tale è, rivolgermi la parola?
Ella, senza giri di parole, lo rimbrotta così: “Non sei normale, tu e i tuoi trucchetti assurdi per conquistarti il terrore degli altri. Con me non attacca, Tom. Con me non attacca”.
*o*
Mary Sue.
Lord Voldemort: Avad…
Zia Selenya: Mio Signore, siate generoso con i vostri fedeli: essi ignorano come la ficcy prosegua.
Lord Voldemort: Era il mio primo gesto magnanimo della mia vita. Sei stata saggia a fermarmi per tempo.
“Gli occhi, così neri da sembrare la bocca di un pozzo” non stiamo parlando di Riddle, allora.
Tiriamo un sospiro di sollievo!
Lord Voldemort: Sarà uno studente cacciato da Hogwarts.
“Il giovane fece scorrere le dita sulla coscia tornita della ragazza, accarezzandole la pelle brunita”, niente di nuovo sotto il Sole: negli anni ’40, Hogwarts era un lupanare d’infima categoria, ove le studentesse s’aggiravano con le cosce in mostra ed abbronzate.
Le ex studentesse presenti sono svenute.
Bellatrix e Narcissa , rammentando le parenti hanno infangato il buon nome della casata di Mirage.
Gergale: “Era la sua bambola, il suo burattino. [Zia: Rose, io ti odierò in eterno, lo sai? Lord Voldemort: Io non ho mai parlato come la Vestale Aya e queste riflessioni sono volgari] Dipendeva da lui. [Zia: Mio Signore, eravate il suo pappone? Lord Voldemort: No, inizio a temere d’essere stato mal interpretato al Tempio] Lo adorava. [Lord Voldemort: Non me lo dico da solo, sono gli altri, giustamente, a mostrare tangibile devozione] E lui non si faceva troppe seghe mentali.”
Lord Voldemort: Ma… Questo non può essere stato pronunziato dal sottoscritto!
Selenya, chiama qualcuno che regga il catino di porcellana.
Una frase propria di Thomas, del simpatico e vivace Tom, d’un educato fanciullo degli anni’40.
Cazzo, yo, bro!
Idee chiare: “Vide distintamente un desiderio che ossessionava la ragazza: il sesso. Con lui.”
Comprendo Mary Sue. Mi ricorderò di prendere del bromuro prima di andare ai raid.
Lord Voldemort: Selenya, esigo un determinato linguaggio in mia presenza.
Particolari sensuali: “Tom le lasciava solchi umidi sul collo”; “spingendo la mano che era ancora sotto la gonna della ragazza fino al suo inguine. Mirage si scostò con un sussulto. Tom se la riportò di nuovo addosso”; “facendo scorrere le dita sulla stoffa degli slip [dicasi i bellissimi mutandoni dell’ epoca]”.
Comportamenti normali nella sala comune Serpeverde, che non attiravano affatto l’attenzione di quadri o studenti: Avery e Nott erano impegnati nella lotta greco-romana e le altre ragazze abbordavano clienti mostrando i bustini di pizzo nero…
Calì Riddle: “Fece alzare Mirage e la spinse con prepotenza all’entrata del dormitorio maschile. [Lord Voldemort: Non v’è nessuno che ferma questo sconcio?]S’infilarono nella camera deserta di Tom. [Lord Voldemort: In realtà, avevo la camera da Prefetto, esiste anche adesso]Questo, dopo essersi assicurato di accendere una candela e chiudere le tende, chiuse la porta a chiave.”
Zia Selenya: Mio Sire avete la velocità di Silver Surfer?
Lord Voldemort: Ma perché mi sarei sprecato in questi gesti inutili?
Zia Selenya: I miei complimenti, giovane Oscuro, siete sempre stato così portentoso nelle lemmon.
*o*
Lord Voldemort: A sentir queste signorine, con tutti i miei piani da realizzare, lo sarei pure adesso.
“Non si sarebbe mai aspettata che Tom Riddle fosse interessato alle donne da quel punto di vista.”
Lord Voldemort: Selenya, fai pervenire alla plebaglia che insudicia il mio nome ed i miei servitori, che amo il discorrere con ammirevole ironia, della disgrazia di molti.
Io disconosco ufficialmente codesto ciarpame, né mai in mia presenza si dovrà menzionare Mirage, traditrice della comune decenza e del buon gusto.
In qualità di ex Caposcuola, faccio sapere che le fanciulle che conobbi nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, erano di proverbiale virtù e di rigidi costumi.
Nessuno mai scorse lembi di pelle inguinale o sentì discorsi osceni per giovinette dabbene.
Latin Lover: “Era per questo che tutte le sue ‘prede’ non ricordavano di essere state a letto con lui. Oh, quante ne aveva prese. Quante!”.
Lord Voldemort: L’Istituto era assai duro con le ragazze dagli indecenti appetiti; in qualità di Prefetto Serpeverde, io stesso garantii l’ordine a Hogwarts, coadiuvato dalle altre autorità, fra cui il Ministro e gli altri che ho scordato di menzionare, ma non d’elogiare.
Riportiamo lustro alla nostra generazione!
Amazzone: “Non provò la minima vergogna quando gli sbottonò la camicia, lui se la tolse, gli accarezzò il torace muscoloso, [Zia Selenya: Mio Signore, v’era già una palestra speciale per addominali scolpiti a Hogwarts? Lord Voldemort: No!]slacciò la cintura, abbassò la zip [Lord Voldemort: Magari erano bottoni, non usavamo le zip all’epoca] dei pantaloni e glieli sfilò.”
Olè!
“lei, ormai sicura gli toglieva i boxer e li faceva cadere a terra.”
Zia: Mio Oscuro Padrone, i boxer li avete comprati una settimana fa, usando la Giratempo?
Lord Voldemort: Certo, se avessi una Giratempo, l’userei per munire il mio guardaroba di studente d’orridi capi Babbani… Sono sdegnato!
“Tom si diede del ‘magnifico’, sentendo prossimo l’orgasmo della ragazza.”
Lord Voldemort: Per mio merito, mai sono caduto così in basso da lodare le mie prestazioni sessuali.
Zia: Sire, avete dato l’orgasmo ad una ragazza che sgorgava a fontana al solo vedervi: sono commossa.
Un nome, una garanzia: “Di legittima proprietà dell’ultimo erede di Salazar Serpeverde, Tom Orvoloson Riddle, colui che un giorno sarebbe diventato il mago più potente dell’intero mondo magico… Il Signore Oscuro, colui che il solo nome avrebbe fatto tremare quelli che avessero osato pronunciarlo: Lord Voldemort.”.
Aya insegna. Questa è la definizione più lunga che abbia letto di Lord Voldemort.
Lord Voldemort: Perché mai, spiegami Selenya, dovrei pensare o dire una tale scemenza. Sono curioso.
Zia: Perché nel genio vestalico, voi siete un ciarliero erotomane vestito come Ali G.
Lord Voldemort: Può bastare, sia messa fine alla vergogna. Sei forte ad affrontare tutto ciò, con il solo aiuto dei tuoi confratelli.
Zia: La mia fede in voi mi sorregge.
Lord Voldemort s’allontana, il volto serio, qualcosa di malinconico offusca il suo sguardo: ora, lui pure sa di non essere al sicuro.


Lord Voldemort e la Zia Selenya a fine recensione.
Draco Malfoy e le centoventi giornate di Sodoma
ATTENZIONE: la fanfiction recensita è DECISAMENTE vietata ai minori.
Sì, questa settimana faccio gli straordinari.
Cosa abbiamo oggi?
Ah, sì, il fidanzamento di Draco!
Ad opera di Elain_Antinea
In un atmosfera quasi rinascimentale (con vestiti a vita alta che lasciano intravedere il seno opulente e pettinature con scriminatura centrale orlate di perle per dama Narcissa e calzamaglia per il rampollo Draco che porta intorno alla fronte un nastro d’oro, “aereo e lieve”), scopriamo che Draco dovrà sposare una lontana cugina, tale Erzebeth, per poi partire per un anno di luna di miele, ma che ancora non la conosce, dato che Lucius non ha ancora deciso la data in cui farli incontrare.
Siccome ai Malfoy piace festeggiare, il fidanzamento verrà ufficializzato la sera stessa, gli invitati stanno già arrivando, chi in carrozza chi in auto (Eh!?!), il maggiordomo (Eh!?!) aiuta anziane signore a raggiungere il portone decorato con due enormi basilischi di pietra (ma che finezza).
Evidentemente scosso per un matrimonio non voluto, Draco nota che i suoi capelli son cresciuti parecchio, come d’uso tra le famiglie purosangue: i capelli del suo stesso padre arrivano fino alla vita (Lucius è una Barbie).
Nel secondo capitolo si parla del tempo, del paesaggio (fredde pianure, sparute collinette sterili, erba umida e sterile, brugheria dopo un centinaio di chilometri, Bosco fitto e nero).
Un esempio, perché vi voglio male:
Un bosco fitto e nero, fatto di alberi secolari le cui enormi cortecce avevano visto uomini e dei calcare la terra fin dall’origine dei mondi, estendeva il suo dominio di rami intricati, un enorme baldacchino dai molteplici pilastri, la volta costituita da foglie fruscianti, vive, che ad ogni alito di vento sussurravanoechi sibilanti sull’unico piccolo sentiero di terra battuta che tagliasse quella macchia verde, producendo la suggestione di un rumore paragonabile al muoversi di un gigantesco seprente fatto d’aria nella profondit’e0 del vento.
…
Scusate, mi ero appisolata un’attimo.
Dicevamo, su tutto questo popò di roba, troneggia un castello con stendardi abbinati, ed una luce alla finestra più alta.
Sopra di essa la sporgenza massiccia del tetto, con la minuta canalina di ferro per lo scolo del’acqua aggiunta in tempi assai più recenti sotto la ripida parete che procedeva liscia fino alla fila di fienestre inferiori.
Ma che ce frega, ma che ce importa…
Dopo averci descritto anche l’arredo, l’autrice ci informa che un ragazzo siede sulle coltri dell’enorme letto in rovere indossando solo ua veste di seta verde pallido.
Il padre, contro ogni elementare regola di sicurezza, lo rinchiude ogni notte a chiave in camera.
Lucius fa quindi una visita notturna a Raperonz… Draco e, tra una veste da camera finemente lavorata e i lineamenti regolari e decisi, partono una serie di violenze fisiche e psicologiche.
Lucius lo afferra per il davanti della veste, incombe sul suo volto. ‘e8 furioso, veramente furioso. " che cosa gli hai fatto, tu, a quello stalliere?eh? lo sai che cosa si vocifera di te in giro? che sei un un.. un ma lasciamo perdere. se solo scopro… se solo ho il sospetto che… fammi vedere, avanti, spogliati"(…)" sta zitto e obbedisci, e stenditi a pancia sotto, Draco! un ordine!"
Elfo, prepara dieci catini: temo il peggio.
gli allunga un formidabile ceffone in pieno volto, con la mano coperta di anelli.
Ma chi è questo pappone in cosplay da Lucius?
Lucius fa spogliare Draco, ispeziona (a fondo) il suo corpo per scoprire se il figlio è un peccaminoso sodomita.
Successivamente Draco viene picchiato e Lucius se ne esce con questa frase:
" non cercare di fare il finto tonto con me! come se non sapessi che cosa fai con quel servo! avete avuto l’impudenza di mettervi nel pagliaio! piccolo, sudicio, lurido schifoso perverso che non se altro… io so! non cercare di nascondermi… questo schifo! sei promesso in matrimonio dall’et’e0 di tre anni o te lo sei scordato? e lei ‘e8 fondamentale per tutti noi…la prossima settimana incontrerai la tua futura sposa! giuro, giuro che prima che tu possa infangare il nome di questa famiglia agli occhi dell’oscuro signore, io ti strozzer’f2 con queste mie mani! che cosa hai fatto? allora, che cosa hai fatto? perch’e8 non venirmi a raccontare di essere innocente. gliel’hai messo nel culo? le voci dei servi girano, girano dannazione!"
Altra violenza.
Ci viene descritto ancora il mobilio del Malfoy Manor, e Draco passa la giornata senza mangiare.
da molti anni ormai i Malfoy non avevano più servitori di famiglia, ne antichi, e pagavano profumatamente umani o elfi domestici (…) erano ben lungi dalla paura o dall’annichilimento nei confronti del loro padrone.
Certo. Malfoy che pagano elfi domestici. Perché sprecare tempo a descrivere ogni maledetta crepa nei muri del manero se poi mi salti fuori con certe bombe?
Altre righe sprecate a farci sapere cosa ne pensa la servitù di Lucius e Draco.
Descrizione di Narcissa, così OOC da far venire la nausea:
non osava mai, Narcissa, si limitava ad obbedire, o a cercare di agire di nascosto, quando non correva rischi.
Draco nel frattempo, risulta essere bastardo quanto il padre ( prima ci viene descritto come un povero ragazzo un po’ snob, ma molto migliore di Lucius, ora scopriamo che si diletta a far piangere un racazzino di poco più che diciassettenne, e che questa pratica va avanti da diciassette anni, e tutto per il piacere estetico delle lacrime sulle guance del giovane).
Divagando divagando, Lucius se ne è andato con la consorte, lasciando il figlio alle “cure” di un servitore grande e grosso.
Già intuite, vero?
Draco sta male, vuole uscire, e il servitore ovviamente approfitta di ciò:
" che cosa?" hai sentito bene, signorino. se vuoi che tenga la bocca chiusa, devi farmi un bel lavoretto di bocca!" disse con l’arroganza di chi ha finamente un momento di rivalsa,
Questa fanfiction diventa sempre più simile ad un libro di DeSade, ma con più descrizioni inutili.
Draco gira la testa, un po infastidito.par l’odore penetrante del sesso maschile lo raggiunge d’improvviso.
Ma che schifo, lavati!
Il suo stesso odore.
Pure tu Draco!
Tizio pretende pure l’ingoio. E anche altre pratiche che,per particolarità e linguaggio adoperato, fanno pensare sempre più a DeSade.
Draco obbedisce, questa volta con uno strano misto di ripulsa e piacere del dolore. a metà dell’opera, sembra che la sua bocca ci prenda gusto, a scorrere sulla pelle, obbedendo.
Ma ti pareva! Figuriamoci, a chi non piace essere umiliato?
Il suo torturatore non rispetta l’accordo, altra violenza.
Ricordo a tutti che, anche se non si ha la bacchetta, qualche incantesimo lo si può fare: Harry per molto meno ha fatto uscire di gabbia un pericoloso serpente.
" sono un ottimo torturatore, signorino. non vi nconviene mancarvi di rispetto… posso farvi credere di essere sull’orlo della morte con il solo ausilio di una forchetta da dessert."
Raffinato.
Draco sviene, al suo risveglio la situazione pare migliorata: errore! Arrivano papino ed allegra brigata e, toh! Altra violenza.
" alzati cane!" la voce di Greyback e il tonfo sordo di qualcosa
Sì, vabbè, il bue che dice “cornuto” all’asino.
" allora, non c’è nemmeno bisogno che vi stiamo a spiegare, tanto è nel vostro destino quello che vi faremo. da ora in poi voi siete in possesso dei mangiamorte, ed essi vi utilizzeranno come meglio riterranno opportuno. anche il tuo matrimonio, Draco, lo gestiremo noi… a dopo i dettagli. adesso pensiamo al pratico. ci servirete proprio a breve, e vi conviene non fare storie"
Ma un fottutissimo elfo domestico no? Perché Lucius dovrebbe accettare che il suo UNICO EREDE si umili così?
Draco ed il ragazzino che amava far piangere hanno lo stesso sangue.
Greyback prese Geoffrey per un braccio, e iniziò a spogliarlo con decisione. aveva i capezzoli e lo scroto intirrizziti per la paura
Wow. Questo mi mancava…
" padre, tornerò in tempo per la scuola?" chiese al’improvviso.
Ah, va ancora a scuola? Bene, parte la segnalazione.
I nostri si sistemano in albergo, dove Draco viene nuovamente esaminato: tra glutei marmorei e sangue come rubini, Draco riesce anche a provare piacere sotto le mani di Grayback.
Parte l’ennesima scena vietata ai minori, con minori come protagonisti.
che cosa c’entra tutto questo con servire il signore oscuro……?
Me lo chiedevo anche io, effettivamente.
Grayback: sai scuotere il bischero, almeno?
Ecco, Fenrir che parla in toscano ce lo vedo proprio…
Il capitolo si chiude con Draco che fa lavoretti di bocca agli amici del babbo.
L’indomani, Lucius fa sapere a Draco che il servitore di circa una quarantina di violenze ( fisiche, psicologiche, sessuali…) prima verrà punito perché
il signore oscuro desiderava che fossi io a godere le tue labbra per primo… ma ormai è troppo tardi. delresto, a me sarano riservate ltre delizie del tuo corpo. così come dice il suo volere, mi unirò al mio stesso sangue, e lo offirò in dono come servo eterno della sua grandezza"
Sesso noncon, incesto, e tutto questo con minorenni! Ma brava la nostra autrice…
E alla fine arriva Fenrir:
la belva della sera precedente aveva lasciato il posto alla parvenza di un essere pacato, simile a un babbano in vacanza.
Onestamente, QUANDO in vita sua Grayback è sembrato un tranquillo babbano in vacanza?
I nostri prendono la macchina (HAHAHAHAHA!) e vanno verso altre deliziose violenze verso i due ragazzi.
Violenza violenza violenza.
Sinceramente sono abbastanza disgustata: ho letto buona parte dei libri di DeSade, Histoire d’O, svariati fumetti vietati ai minori, ma in tutto ciò non vi erano personaggi che amo, di una storia che amo.
Ma torniamo a noi: parte l’orgia, sotto gli occhi di una indifferente Narcissa… E tra gli schiavi sessuali ci sono pure Hermione e Ron.
Un DE si offre di “comprare” la verginità di Draco, ma:
"egli è un dono per fortificare il nopstro prestigio e la nostra venuta! un ampolla del suo sangue di vergine servirà a restituire la complete capacità extra- corporee al al singore oscuro! allora egli non avrà problemi a raggiungere finalmente Harry Potter e potrà ucciderlo persino comparendogli in sogno!" ringhiò Lucius in risposta.
Non gli fosse servito il suo sangue lo avrebbero aperto in due all’età di cinque anni?
Si passa alla coprofagia: DeSade chiede i diritti su più o meno tutta l’opera; se successivamente compaiono pure strani arnesi di tortura, l’autrice ha fatto un salto su anastassja.org, oppure ha una collezione di XComics.
" avanti, non vedo l’ora di svuotarmi"
TIPICAMENTE DeSade.
Descrizione della perfezione del pene di Lucius.
nemmeno il seme lo sconvolge, sorprendentemente, come aveva pensato, lo ingoia come se fosse parte di se. probabilmente perchè lo è.
Ma che discorso di merda…
Altra violenza.
Il capitolo si chiude con Draco su una Limousine incantata, pronto per altre porcherie.
Sono francamente disgustata da tale stupro ai danni di personaggi che amo. Davvero. Spero di non trovare mai più storie così orribili con protagonisti i personaggi di HP ( non definisco questa una fanfiction: è una storia schifosa sulla falsariga di DeSade, nessun fan potrebbe scrivere una cosa del genere).
Inserito in angelo malfoy, bocche a garage, cruciata da bellalestrange, crudeltà mentale, erotismo casereccio, famose der male, grandi saghe, inutile trasgressione, le cronache del god of sex, lipp lipp, parenti serpenti, prescelti dellultima ora, puro piacere, questa roba fa schifo, sensualità a corte, viuuulenz
Gary, ti presento Mary
Signori, pirati, eccoci di nuovo ad Hogwarts.
Niente Mangiamorte, i miei colleghi sono rimasti a casa o ricoverati al S.Mungo: l’ulcera è una brutta cosa.
Veniamo avvertiti che il racconto non è adatto ai deboli di cuore, ma io sono una DE coraggiosa e proseguo nella lettura.
Cruciatevi qua.
Scopriamo che la “guerra tra case” non è più solo una competizione per la conquista della coppa o inezie simili, ma questa volta si tratta della conquista del mondo magico.
Voldemort nel frattempo si gratta il sedere?
Poi, unamattinaarrivaGaryStuchecomesempreèfighissimosenefregadituttivadaSilentevienecondottonellasuastanzadisfalevaligieescendeinsalacomune.
Sì, il tutto spiegato più o meno a questa velocità.
Gary, palestrato albino, incontra e si scontra con Lic… Hem, con una ragazza Serpeverde.
Gli occhi di lei son pieni di lacrime; si presentano, lei è Helena Blackblood, Lui Sephiroth Omega.
…
SEPHIROTH COSAAA!?!
Scusate.
Se… Seph… Non riesco nemmeno a scriverlo… Gary Stu scopre così che Helena è la figlia di Bellatrix ( che lui conosce molto bene).
Sono abbastanza calma al momento, perché Bellatrix fa Lestrange di cognome, e non Blackblood.
Gary chiede ad Helena perché piange, e scopriamo l’affronto: il suo ragazzo, Draco Malfoy vuole portarsi a letto le Mezzosangue.
Sephiroth la guardò -Si abbassa a tanto? Eppure l’Oscuro sembrava soddisfatto di lui- disse tranquillo.
Gary, hai detto la prima cosa sensata in questa storia.
Il Serpeverde alzò le sPalle
Scritto così…
La Blackblood seduce quindi Gary in riva al lago, davanti agli occhi di un Draco parecchio incazzato.
Helena lo spinse contro la brecciolina del lago ed iniziò a baciarlo. La rabbia che covava era immensa, si Draco l’avrebbe rimpianta
Dopo ore, si ritrovarono sulla riva del lago, mentre Helena accarezzava lascivamente il Serpeverde.
Scusate, ma i professori? Gli studenti? Cazzo, è una fottutissima scuola! Da quelle parti girano degli undicenni, e voi scopazzate così impunemente all’aria aperta?
-Sai- disse ridendo- sei davvero un serpeverde DOC-
Ha il marchio (nero) di garanzia sulla chiappa? Solo i Serpeverde sanno fare sesso? “Sei un vero Serpeverde” equivale a “Sei un vero uomo”? Rispondetemi, io sono confusa.
Gary incontra quindi Draco, ed in un noioso battibecco dove fanno a gara a chi ce l’ha più lun… Hem, a chi è il “Pupillo preferito dell’Oscuro”. Draco litiga anche con Helena, ma fanno pace perché si amano tanto.
Helena non smise di provare rancore verso la mezzosangue, non le avrebbe parlato mai più
Perché prima erano amiche? Bella amicizia, una chiama l’altra con termini razzisti, l’altra limona col ragazzo dell’amica!
GaryeDracos’incontranosichiarisconoediventanoottimiamici.
Conosciamo quindi la stronza che ha baciato il ragazzo dell’amica: Luana, Grifondoro, che baciando Draco ha messo fine alla sua storia con Fred Weasley.
Povero Fred, anche lui vittima delle Sue.
Scena madre, in cui Luana tenta di chiarire con Helena: laBlackbloodhaunacrisiistericaesenevaDraco la segueGaryeLuanainizianoadinsultarsi.
Professori, tutti in ferie? Siamo in sala grande e scoppian risse così?
-Pulisciti la bocca, prima di nominare i Grifondoro, serpentello-
Qua mi vedo un’ Avada Kedavra, lanciata direttamente dal tavolo dei professori…
A suon di “serpentello”, “Grifonessa”, “Grifonfessa” ed amenità simili, Gary minaccia di far del male a Fred se lei si avvicina ancora a dei Serpeverde.
A me risulta che tale Weasley sappia difendersi da solo, ma comunque…
Secondo capitolo!
Quel giorno, dopo la scena in sala grande, Seph decise di andare a fare un giro per Hogsmeade.[Perché, giustamente, chiunque può decidere di lasciare il castello quando vuole!] Entrò in un locale, dove intravide la professoressa di Aritmanzia, Sary Taylor.[Chi!?!] Sary era una donna socievole, con i capelli e gli occhi castani.[E chissenefrega?] (…) Sary salutò ed uscì, aveva un impegno con suo fratello, Roger.[Interessava a qualcuno?]
Nel frattempo arriva Luana (che da questo momento chiamerò Mary), si siede, ordina due Burrobirre e due Sidri.
Fermi tutti: ma non era minorenne? E le servono il Sidro?
Mary inizia a bere, dopo il primo boccale è già brilla (e ce ne vuole, dato che la Burrobirra è ANALCOLICA); chiede altre due Burrobirre ( che vescica ha, quella di un bue?), sotto gli occhi schifati di Gary, poi lo invita a bere con lei; fa per alzarsi, gli lancia un bicchiere (ma i proprietari, sbatterla fuori?) e cade a terra svenuta. Gary, per farla riprendere, le fa un Innerva ( ma non serviva contro gli schiantesimi? E non sarebbe stato meglio lasciarla lì, nella speranza he soffocasse nel proprio vomito? Sei un Serpeverde, dannazione!), iniziano a litigare come siamo usi vedere nelle ficcine ( ovvero con dialoghi patetici, improbabili ed infantili).
-No, caro, per niente. Ma non accetto che il toro dica cornuto all’asino, a buon intenditor poche parole, giusto?- chiese la gryffindor
Non ci sono più le mezze stagioni ma, effettivamente, una rondine non fa primavera.
-Beh, anche tu-Sai-Chi è un mezzosangue mi pare, per non parlare di un vecchio professore di Hogwarts, direttore della tua casa.
Vecchio un cazzo, nei libri non ha nemmeno quarant’anni!
disse Seph alzando le sPalle.
È un vizio…
E con questo, per oggi, concludo.
